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Dopo le ombre del passato, nuova gestione per la casa di cura Montebello

CronacaMondaino

9 aprile 2002, 12:22

in foto: Riapre la casa di cura “Montebello” di Mondaino, con una nuova gestione che non ha nessun legame con la precedente. La casa di riposo per anziani era tristemente balzata ai disonori delle cronache nel gennaio 2001:

al tempo finirono in carcere i gestori, i fratelli Maria Luisa ed Ettore Bulli, rispettivamente di 39 e 37 anni, con l’accusa di concorso in maltrattamenti, abbandono di incapaci e violenza privata.

Ma l’imputazione potrebbe aggravarsi. E’ stato fissato per il 23 maggio l’incidente probatorio per la discussione della perizia dell’anatomopatologo che dovrebbe fornire al giudice Lorena Mussoni gli elementi per stabilire l’esistenza o meno di un nesso causale tra sei decessi avvenuti nella casa e i presunti maltrattamenti.

E’ stata ribattezzata la casa degli orrori. Una struttura impeccabile se vista dall’esterno, un vero e proprio incubo per chi era costretto a viverci. Anziani maltrattati, costretti a mangiare con la forza fino all’ultima briciola, immobilizzati su sedie prive di imbottitura e legati ai termosifoni, costretti a docce gelate all’alba e a fare a meno degli apparecchi acustici. Queste alcune delle angherie a cui erano costretti i 34 ospiti della casa di Riposo “Montebello”.
Una storia di orrori smascherata dai carabinieri di Riccione con l’operazione “Terza Età”, condotta in collaborazione con i Nas di Bologna e l’Ispettorato del Lavoro di Rimini. Una brutta storia che ha portato all’arresto dei fratelli Bulli, gestori della struttura, sorta nel ’97 all’interno dell’omonimo albergo-ristorante di proprietà della famiglia.
Le indagini sono partite nell’agosto del ’99, in seguito alla denuncia di un ex dipendente che segnalava anomalie nella conduzione della struttura: licenziamenti e assunzioni si susseguivano ogni 20 giorni, così da tenere basso il numero minimo di inservienti.
La casa di Riposo era stata posta sotto la custodia della dottoressa Alma Bertozzi, coordinatrice dei servizi sociali di Rimini, affiancata da tre assistenti sociali e da una equipe di medici dell’Ausl riminese.

Entro poche settimane la casa di cura riaprirà i battenti. Sarà gestita dalla Master Società Cooperativa Sociale, che ha sede a Gallarate, in Lombardia, e che opera nel settore socio-assistenziale da oltre dieci anni. Si chiamerà “La Collina” e accoglierà anziani non autosufficienti e a rischio di perdita di autonomia. Luca Radice , presidente della cooperativa Master.

Uno dei problemi della vecchia gestione era legato, come abbiamo detto, al numero insufficiente degli inservienti. Un problema che non si proporrà con la nuova gestione, puntualizza Luca Radice.

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