Basket. Gli avversari della Conad: la Di Nola Napoli di Bucchi

Rimini Sport

3 aprile 2002, 17:17

in foto: La Conad, dopo aver ritrovato il gusto di due vittorie consecutive, è attesa questa sera da un impegno difficile, nella tana della Di Nola Napoli, che finora ha perso solo 3 partite delle 15 disputate davanti al pubblico amico. La diretta dell'incontro alle 20,30 su Radio Icaro.

Sulla panchina partenopea siede l’ex Rimini Piero Bucchi, uno degli allenatori più amati dal pubblico biancorosso. In cabina di regia il quasi 30enne Stefano Rajola, che in 22,1 minuti imbuca quasi 6 punti con un migliorabile 24,3% dall’arco. Per il play pescarese anche 2,1 recuperi e 2,9 rimbalzi.
Quando Rajola è in campo viene esentato dal portar su palla Mike Penberthy. L’americano trascorre sul parquet poco meno di mezz’ora, sfruttata siglando 14,7 punti (tira con le stesse percentuali da due e da tre: 41,4 e 41,5% rispettivamente) e sfornando 1,4 assist. Perde però 2,6 palloni. Si ritaglia 13,5 minuti il play greco Sotirios Nikolaidis.
Gioca indifferentemente da guardia e da ala piccola Henry Williams. L’ex Treviso e Roma in quasi 34 minuti regala alla Di Nola 18,1 caramelle con il 52,7% da due ed il 39,3% dalla distanza. Dalla lunetta è quasi infallibile: 85,7%, e dà una mano anche a rimbalzo (2,5). Perde però 2,7 palloni a gara. La grande delusione dell’annata partenopea è Travis Mays. La guardia della Florida, classe ’68, in 21,4 minuti segna 5,7 punti con il 28,8% nelle triple. Da lui era lecito attendersi di più. Soprattutto a causa del suo rendimento al di sotto delle attese, oltre che al perdurare dell’assenza per infortunio di Leandro Palladino, che il 18 gennaio è arrivato Williams. Nel roster anche i giovani Davide Ferrante ed Ennio Moretti, entrambi play-guardie classe ’84, e la guardia Mario Tessitore.
Sugli esterni opera anche il 31enne Filippo Cattabiani, giunto alla corte di Bucchi il 7 gennaio, proveniente dal Castelmaggiore. Il 2 metri bolognese segna 7,5 punti con il 52,3% da due ed il 33,3% nelle bombe in 26,3 minuti d’impiego. Per lui anche 3,5 rimbalzi.
Minuti di qualità sono garantiti da Dontae Jones, ala statunitense classe ’75 di 198 centimetri. L’uomo del Tennessee viaggia a 11,6 punti e 7,7 rimbalzi in 23,6 minuti, nei quali produce anche 1,9 stoppate e 2,2 recuperi. Nello stesso ruolo agisce anche, seppur con minutaggio ridotto (1,6) Giuseppe Costantino, nato a Pozzuoli nel ’78.
Sotto le plance Andre Hutson, ala-pivot classe ’79 di 2 metri e 3. 12,5 punti e 6,5 rimbalzi il suo contributo alla causa. Il pivot titolare è John Turner, centro d’esperienza alto 205 centimetri. Il pivot classe’67 si mantiene sugli 11,4 punti e 6,9 rimbalzi in 26,4 minuti. Le alternative sono Andrea Cessel, ala-pivot classe ’69, e il pivot Marco Di Maio.
In casa Crabs torna tra i dieci Marques Bragg, che non accusa più dolore alle costole. Gli fa spazio Brian Merriweather.

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