Notte Rosa. Vescovi: da sindaco rancore verso la Riviera e Riccione
“Un gesto di stizza e rancore verso la Riviera e verso Riccione. Solo questo si intravede nel comportamento del sindaco di Riccione”. Così la capogruppo del PD in Consiglio Comunale Sabrina Vescovi commenta l’assenza di Riccione alla conferenza stampa della Notte Rosa, nè del sindaco nè dell’assessore. E la dichiarazione pomeridiana dell’assessore Caldari è una “ toppa peggio del buco”.
Un atteggiamento che per la Vescovi è “Un segnale chiaro sulla volontà di rompere con il sistema Riviera. Una scelta incomprensibile anche quella di eliminare gli allestimenti rosa da viale Ceccarini e Dante. Se avevano un pregio, ma giusto uno, era quello di essere rosa. Se avevano un difetto era quello di essere costati una follia: 300.000€ di noleggio delle palle e 100.000€ di servizi per montarle e smontarle. Più altre futilità di contorno che non serve ricordare. E visto che una utilità, almeno nel colore ce l’avevano, possiamo tranquillamente affermare che il sindaco di Riccione sciupa i soldi dei Riccionesi e a causa del suo rancore, l’unico evidente spin doctor di una donna ormai in preda al delirio di onnipotenza, pensa di poter rinunciare al capodanno estivo che fino a prova contraria è ormai un evento consolidato con un impatto economico più che positivo sull’economia della città”.
La Vescovi parla di una Riccione “sola e abbandonata! Con il palcoscenico spento: No al cinema in piazza. No alle Albe in controluce – l’anno scorso si era aperto con Syria il 22 luglio, quest’anno non si ha ancora uno straccio di programmazione da fornire agli hotels per fare promozione- No al treno artistico di The show, che ha fatto il tutto esaurito a Cattolica. No a RED, l’evento estivo dell’Hip Hop contest. No ai concerti live. A Rimini c’è De gregori, a Riccione Linus e Savino alla modica cifra di (500.000€ di ingaggio per i dee jay set di Natale, Pasqua, e estate). La fine del night clubbing. Se ci si vuole divertire si va a Rimini o a Pesaro. La fine della Movida. Viale Ceccarini alle 23.00 è più vuota delle strade di Carpegna. Ma soprattutto la fine della prospettiva di cambiamento con cui si era venduta. In effetti è cambiato tutto: Riccione ha un sindaco che per affermare sé stesso toglie alla città opportunità e vitalità”.











