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Le acque di balneazione passano da 26 a 16. Niente più ‘cuscinetti’

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 7 Gen 2013 17:14 ~ ultimo agg. 16 Mag 06:20
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Il totale provinciale scende da 47 a 37. Per quanto riguarda la classificazione, tutte le acque balneabili della provincia di Rimini alla luce dei campionamenti effettuati hanno ottenuto il grado di “eccellente”, il massimo previsto.
“L’individuazione delle nuove acque di balneazione – spiega Stefania Sabba, Assessore all’ambiente della Provincia di Rimini – pur sempre nel prioritario rispetto delle migliori condizioni igienico-sanitarie a tutela dei bagnanti, ha portato all’eliminazione delle ‘acque cuscinetto’ fra uno scolmatore e l’altro ed alla contiguità delle acque interessate dall’inquinamento di breve durata”.
Una riorganizzazione che “renderà più agevole per i Comuni la gestione dei fenomeni, e più chiara, immediata e trasparente la comunicazione sia in loco sia sui vari siti ufficiali”.
Altra novità, l’introduzione di un’acqua “intercomunale” al confine tra Rimini e Bellaria, dove si trova lo scolmatore “Pedrera Grande” che oggi non segna più il limite tra due diverse acque di balneazione ma è ricompreso al centro di una nuova acqua di balneazione tra i due comuni, che gestiranno in maniera coordinata l’area.
Le novità non influiscono sull’applicazione dei divieti di balneazione, che a Rimini dall’anno scorso sono a 300 m a nord e 300 m a sud dallo scolmatore per una durata di 24 ore.
Rimangono invariate le zone vietate permanentemente alla balneazione: le foci dei fiumi, per motivi igienico-sanitari, e i porti canale (per motivi di sicurezza).

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