A Natale son tutti più buoni, tranne che in Consiglio Comunale
Per il nuovo assetto delle scuole della Perla Verde c’è un piano di fattibilità che prevede la costruzione di una scuola media con 22 classi nell’area ex fornace, dove dovrebbero confluire gli studenti di Pascoli e Manfroni, e lo spostamento dell’istituto d’arte nella scuola media Pascoli.
Il consiglio, con l’astensione della minoranza, ha approvato una delibera che dispone l’intervento di finanziamenti provinciali, la struttura costerà circa 23 miliardi, ma non sono mancate le polemiche: dal problema del traffico, che sarà ulteriormente congestionato nella zona di via Romagna, al problema della sicurezza ambientale della fornace. La zona è infatti costeggiata dal Rio Melo e da più parti si sono levate voci sull’inadeguatezza di una costruzione vicino al fiume.
Approvato l’emendamento del consigliere Del Bianco di Rifondazione Comunista che lascia aperta la porta ad altre possibili collocazioni della scuola media. Discussione ancora più accesa sulle esposizioni esterne dei negozi. Il regolamento, varato nel 2000, prevedeva che nell’arco di due anni sarebbe diventato illegale esporre merce nel tratto di viale dal porto a viale Ceccarini, che entrava a far parte della zona di pregio.
Una delibera condivisa, a detta dell’amministrazione dalle associazioni di categoria e dalla maggior parte dei commercianti della zona. Levata di scudi della minoranza che per voce del consigliere Airaudo di An, ha definito la delibera un’azione scellerata nei confronti dei commercianti, che stanno vivendo una situazione di grave crisi, potenziata dal commercio abusivo che imperversa nei viali del centro tutto l’anno.
Il sindaco ha risposto che al regolamento si è arrivati su richiesta degli stessi operatori, che puntano sempre più alla riqualificazione come risposta alla crisi. Ha ricordato, inoltre, l’impegno contro l’abusivismo dell’amministrazione che nel 2002 ha speso 300 milioni solo per gli agenti impegnati a contrastare il fenomeno. La delibera è passata con il no della minoranza al gran completo.











