Il Cattolica Volley alla seconda fase del Campionato Regionale Under 18
Quando Davide, il modesto e minuscolo pastore, sfida Golia, il gigante guerriero, e lo sconfigge con astuzia e coraggio! Ed è proprio il coraggio che ha spinto il Cattolica Volley ad investire e puntare in alto.
É la storia del Cattolica Volley che, con poco più di 100 atlete ed una concorrenza eccessiva sul territorio, ha creato una foresteria per completare una squadra giovanile Under 18 che potesse partecipare al Campionato di Eccellenza Femminile Regionale ed affrontare le big della regione.
Grazie alla collaborazione con il procuratore Andrea Lasagna, oggi anche Direttore Sportivo del club della Regina, la società cattolichina sta ospitando cinque atlete di 15 e 16 anni che hanno lasciato le loro città di provenienza per crescere nel settore giovanile del Cattolica Volley.
"Abbiamo sempre puntato sulle giovani atlete permettendo loro di partecipare, oltre ai campionati di appartenenza, anche a quelli di categorie superiori per potersi mettere a confronto con squadre che avessero capacità atletiche e prestazioni maggiori in campo - si legge in una nota della società -. Abbiamo investito nella parte tecnica e, grazie alla supervisione del nostro direttore tecnico Daniele Rovinelli, abbiamo oggi uno staff di allenatori qualificati che con dedizione e professionalità portano avanti tutte le divisioni a partire dal Minivolley alla Serie C.
Alla guida della Squadra Under 18 che sta partecipando al Campionato di Eccellenza Regionale, abbiamo messo Coach Chiara Gambuti che dopo una pluriennale esperienza nelle società Riminesi ha scelto di sposare il nostro progetto. Oggi abbiamo avuto conferma di aver passato il turno entrando nella rosa delle società che solitamente vantano una storicità ultra trentennale in qualità di vivai per le Serie A.
Con orgoglio e un pizzico di commozione non possiamo che ringraziare tutti i nostri collaboratori e le atlete per l’ottimo risultato: le prossime sfide saranno dure, ma, a prescindere dai risultati, noi potremmo dire che c’eravamo!"












