Alla scoperta della VL Pesaro, avversaria domenica di RBR
Secondo derby di fila per la Dole Rimini che, dopo il netto successo casalingo con Forlì, è attesa alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, domenica 22 febbraio alle ore 18:00, per il sentito scontro al vertice con i “vicini di casa” della Victoria Libertas Pesaro, attuale capolista in solitaria del campionato. In palio ci sono due punti d’oro che possono valere il primo posto in classifica a nove giornate dal termine della Regular Season.
La squadra allenata dall’ex Ferrara Spiro Leka occupa stabilmente la prima posizione da ormai diverse giornate grazie a un rendimento quasi sempre impeccabile sia fuori casa che tra le proprie mura amiche, dove la VL ha perso solamente tre partite sulle 13 disputate. L’ultima sconfitta al PalaMangano di Scafati (col punteggio di 84-79) non ha intaccato minimamente il primato di quello che è un roster che fa del collettivo e del lavoro di squadra la sua arma principale.
Il direttore d’orchestra della formazione pesarese è Lorenzo Bucarelli, esterno di stazza (198 cm x 93 kg) che nonostante i soli 27 anni può vantare più di 330 presenze in A2 tra Siena, Cagliari, Roma, Cantù e appunto Pesaro. Tra i giocatori più completi di tutto il torneo, in grado di punire sia da lontano che attaccando il ferro, il nativo di Firenze sta vivendo la sua seconda miglior stagione in carriera a livello realizzativo con 10.7 punti ad allacciata di scarpe (52% da due, 33% da tre e 85% ai liberi) e un massimo di 29 segnati con Brindisi, ai quali affianca 4.3 rimbalzi e 4.8 assist, cifre che lo pongono rispettivamente al 2° e 1° posto nella classifica dei migliori rimbalzisti e assistman dei marchigiani. Ad accompagnarlo nel backcourt titolare c’è uno degli italiani più performanti del campionato ovvero Matteo Tambone, che dopo otto anni trascorsi in massima serie (Varese, Pesaro e Sassari le sue squadre in A1) ha deciso di scendere in A2 e disputare un torneo da assoluto protagonista. Giocatore di forza che alterna la sua capacità di passare la palla a una grande dote realizzativa, fin qui ha realizzato una media 15.4 punti a partita con il 51% da due e il 45% da tre in quasi sei tentativi a partita da oltre l’arco (in quest’ultima statistica è il secondo miglior italiano dell’A2). Tra le ali Pesaro ha deciso di affidarsi alla “beata gioventù”, dando sempre maggiori responsabilità a Nicolò Virginio e Octavio Maretto: il primo è considerato uno dei talenti più cristallini usciti dalla cantera di Varese e, alla sua prima stagione intera in A2 dopo le “mezze avventure” con Cremona e Verona, sta ricambiando la fiducia di coach Leka con 7.7 punti a partita e il 54% da due; il secondo, nato a Buenos Aires in Argentina, ha disputato gli ultimi anni di giovanili con la maglia della VL per poi approdare in prima squadra nella scorsa stagione, dove il suo rendimento è cresciuto esponenzialmente fino a raggiungere gli attuali 9.6 punti di media. Il faro della squadra, infine, è Regimantas Miniotas, uno dei giocatori più pericolosi dell’intera A2 che sfiora la doppia-doppia per punti (14.1 con il 63% da due) e rimbalzi (8.6). Nato a Kedainiai in Lituania, l’ex BC Wolves ha abilità nelle ricezioni vicino al ferro, utili sia a concludere che a scaricare la palla a qualche compagno fuori dall’area.
La panchina si apre con il 20enne Stefano Trucchetti, cresciuto tra Desio e Borgomanero come uno tra i maggiori prospetti della classe 2006 e ora uno dei migliori giovani del campionato alla sua prima avventura in A2 dopo la “gavetta” dello scorso anno in massima serie a Sassari. Pesaro è una delle pochissime squadre dell’A2 che può permettersi il lusso di schierare un americano in uscita dalla panchina e infatti, nello slot di guardia, ecco l’ex di turno Jazz Johnson, finalizzatore che tende a giocare i Pick and Roll per attaccare il ferro e reduce da una prima parte di stagione a Pistoia, dove stava viaggiando a 17.3 punti di media. Le ali “di riserva” sono Alessandro Bertini, grande atleta in grado di ricoprire sia le posizioni di 3 che di 4 con spiccate doti difensive ma anche offensive (9.5 punti con il 51% da due e il 40% da tre), e Elhadji Fainke, giovane gigante alla sua prima vera esperienza tra i senior; quest’ultimo si alterna alla perfezione con un profilo che fa dell’intelligenza tattica la sua arma migliore come Quirino De Laurentiis, lungo di 33 anni con presenze anche in A1.
Pesaro è una squadra che ama passarsi la palla e giocare a un ritmo elevato, con grande circolazione e ottima distribuzione dei tiri sia da dentro l’area che da fuori. Dal punto di vista difensivo, invece, tende a riempire l’area, a coprire il lavoro dei lunghi sul Pick and Roll e a isolare i giocatori avversari che li giocano; Rimini dovrà dunque essere brava a muovere tanto la palla e ad aprire il campo il più possibile contro la difesa pesarese.
Il derby dell'Adriatico sarà trasmesso in differita su Icaro TV (canale 18) domenica alle 23:00.












