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domenica 21 luglio 2024
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Calcio Prima Categoria

Victoria, velocità e gol: per l'esterno Alessandro Rossi è un ritorno a casa

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 9 lug 2024 16:58 ~ ultimo agg. 22:24
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Ritorna a casa nel suo stadio, il “Bani” del Viserba di cui ha calcato l’erba dai 5 ai 15 anni prima di prendere altre strade. Alessandro Rossi, classe 1996, laterale sinistro, è uno dei volti nuovi del Victoria, uno dei colpi più importanti del mercato estivo. Arriva dal Bellariva, infatti, dove è stato uno dei protagonisti segnando sei reti, alcune molto belle e importanti come quella alla Stella all’esordio in campionato – la prima in Promozione per il club e per lo stesso Rossi – o quella a Verucchio dopo una cavalcata sulla fascia con tiro di collo e palla all’incrocio (successo per 3-1).

Rossi vanta una buona esperienza tra Prima e Seconda categoria con Igea Marina, Sant’Ermete con vittoria del campionato di Prima ai playoff (“Segnai il gol della vittoria sul Novafeltria nella semifinale playoff”), quindi Rivazzurra, Torre Pedrera, San Mauro Mare e appunto due stagioni al Bellariva con una vittoria di campionato.

“Per me è un dolce amarcord, un ritorno a casa, ma oltre all’aspetto logistico e sentimentale, c’è anche il progetto tecnico convincente che ha guidato la mia scelta – spiega Rossi –. La società è ambiziosa, si punta alla parte sinistra della classifica, un mister giovane contro cui mi sono confrontato da avversario. Inoltre conosco alcuni giocatori, ad esempio Elia Fabbri con cui ho vinto il campionato di Prima a Bellariva, Perazzini di cui sono amico fuori dal campo, Giorgini, Filippi ad altri. Penso ci siano le condizioni per fare bene, sarà poi il campo a determinare i valori. L’obiettivo comunque è di consolidarsi, crescere nel tempo”.

Con il Bellariva ha vinto il campionato di Prima categoria. Che cosa occorre per primeggiare?
“L’aspetto tecnico, è chiaro, ha il suo peso, ma penso che un ruolo fondamentale lo reciti anche lo spirito di gruppo, l’unità di intenti. Al Bellariva abbiamo vinto pur non essendo i favoriti. I risultati spesso sono una conseguenza di una forte coesione sia dentro sia fuori dal campo. Non bisogna mai mollare, ma tenere alta la testa soprattutto nelle difficoltà”.

A Bellariva ha giocato da esterno mancino, alto nella prima stagione e basso nella seconda. Quale ruolo preferisce?
“Sono un jolly di fascia, più offensivo che difensivo, destra o sinistra non fa differenza: cerco lo spunto in velocità per superare l’avversario e servire l’assist al compagno. Nella prima stagione sono arrivato a gennaio e sono stato utilizzato dalla cintola in su, la posizione che preferisco, quasi da seconda punta; nell’ultima stagione da terzino eppure sono riuscito ad andare in gol sei volte servendo anche quattro assist. Spero di ripetermi e magari di migliorare il mio bottino”.