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varato nuovo piano traffico

Cattolica. Per il contenzioso di Villa Fulgida il comune pagherà quasi 900mila euro

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 9 lug 2024 16:40 ~ ultimo agg. 16:11
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L’ultimo piano urbano del traffico di Cattolica fu storico: datato 1997 e firmato dal sindaco visionario Gianfranco Micucci fu quello che abolì i semafori e rese la Regina una città di rotonde. Nel consiglio comunale di lunedì sera ha avuto il via libera il nuovo piano che punta su mobilità dolce e la riduzione del traffico e sostiene il prolungamento del metromare: “dopo due anni e mezzo di mandato – spiega soddisfatta la sindaca Franca Foronchi –  abbiamo varato il nuovo piano del traffico (Putms) con cui sostituiamo quello del 1997 che aveva già avuto un impatto favorevole, decretando l’eliminazione dei semafori grazie all’installazione delle rotatorie e portando a mortalità zero sulle strade urbane.

L’accoglienza, di cui Cattolica è Regina – continua la prima cittadina – implica anche di mettere in condizione i turisti di raggiungere velocemente la nostra città e in questo senso la messa a sistema del trasporto pubblico del territorio è un passaggio chiave. Puntare sull’aeroporto di Rimini e sul prolungamento del tracciato del TRC, integrandolo con la viabilità cittadina, consentirebbe uno spostamento più rapido verso Cattolica, non solo come meta estiva, ma anche come parte della Valconca e dello splendido entroterra che l’abbraccia”.

Altro capitolo chiuso durante la seduta quello relativo a Villa Fulgida su cui era da tempo aperto un contenzioso.Nel 2023 – ha spiegato la sindaca -, la Cassazione ha confermato le condanne di primo e secondo grado al pagamento da parte del Comune di 496mila euro per l’occupazione usurpativa di circa 496 metri quadrati di proprietà di Villa Fulgida. Abbiamo così deciso di avviare una trattativa con il privato che era arrivato a chiedere al Comune circa 1milione e 200mila euro. Siamo riusciti a raggiungere un accordo con cui i proprietari di Villa Fulgida hanno accettato, a saldo e stralcio, di chiudere il contenzioso con la riduzione di porzione del muro del retro delle fontane danzanti e con il versamento da parte del Comune di circa 883mila euro, di cui 83mila compensate con un frustolo di terreno di proprietà del Comune e storicamente inglobato da Villa Fulgida. Il resto sarà pagato con accantonamenti vincolati dal 2016, da cui, una volta versata la somma pattuita, resteranno altri 150mila euro di avanzo. Abbiamo così anche liberato una cifra importante da destinare ad altri progetti”.