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maltrattamenti in famiglia

Frattura le costole alla compagna incinta, condannato a due anni

In foto: L'ingresso dell'aula Falcone Borsellino
L'ingresso dell'aula Falcone Borsellino
di Lamberto Abbati   
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dom 16 giu 2024 17:44 ~ ultimo agg. 17 giu 11:06
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Maltrattamenti durati anni, scanditi da minacce di morte (“Ti squarto, ti brucio viva”), rivolte anche ad amici e parenti della donna, e percosse, queste ultime avvenute anche mentre lei – nel frattempo diventata ex compagna dell’uomo – era incinta. A compierli un 44enne, residente nel Riminese, finito a processo davanti al tribunale collegiale di Rimini per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, dal momento che cagionò nel 2018 la frattura di due costole alla donna, quando questa era ancora in stato interessante. Fu dimessa poi dal pronto soccorso con una prognosi di 20 giorni.

E’ di qualche giorno fa la sentenza di condanna in primo grado a 2 anni di reclusione (pena sospesa) nei confronti dell’imputato, difeso dall’avvocato Piero Ippoliti Martini, a fronte di una richiesta di 6 anni avanzata dal pubblico ministero.

Nonostante l’ammonimento del questore e un periodo trascorso in carcere, l’uomo non ha mai smesso di tormentare la madre di sua figlia (sui social ma anche davanti al luogo di lavoro), aggredita in un’occasione anche per strada con calci e pugni. Quella volta la donna, che si trovava in compagnia di un amico, fu costretta a rifugiarsi in un bar. In passato aveva chiesto protezione al centro antiviolenza.

Il 44enne è stato anche condannato a pagare alla madre di sua figlia, costituitasi parte civile nel processo attraverso l’avvocatessa Graziana Maria Bettuelli, le spese legali e un risarcimento di 16mila euro.