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Calcio Serie C

Rimini F.C.: la presentazione di mister Gabriel Raimondi e dello staff tecnico

di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 7 minuti
lun 17 lug 2023 08:30 ~ ultimo agg. 18 lug 16:23
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Gabriel Raimondi è il nuovo allenatore della prima squadra del Rimini F.C. Il tecnico argentino, ufficializzato sabato, ha firmato un contratto che lo legherà al club biancorosso fino al 30 giugno 2024.

Raimondi sarà coadiuvato da Maurizio Tacchi (collaboratore tecnico), Massimo Di Pasquale (allenatore dei portieri), Sandro Farina (responsabile area atletica), Alberto Galdiolo (preparatore atletico) e Filippo D’Alesio (match analyst).

Questa mattina il Rimini parte per il ritiro a Bagno di Romagna (vedi i convocati), dove la squadra resterà fino al 30 luglio. Prima di salire sul pullman, la presentazione dello staff tecnico della prima squadra. Al tavolo dei relatori il dirigente Angelo Sanapo ed il tecnico Raimondi.

Rimini F.C., la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore, Gabriel Raimondi

Angelo Sanapo, dirigente Rimini F.C. “Volevo portare i saluti di tutto l’organigramma. Ci scusiamo, ma nella prossima conferenza stampa ufficiale comunicheremo tutti i ruoli. Io sono qui solo per mostrare un primo volto della società, che già da qualche settimana sta lavorando sul contesto Rimini. Sabato c’è stato il closing e da oggi imparerete a conoscerci. A fianco a me c’è una persona che sottotraccia ha lavorato con me fianco a fianco perché ha visto un progetto importante, anche diverso rispetto al calcio tradizionale (il riferimento è a Raimondi, ndr), e ringrazio il mister e il suo staff per averlo sposato subito il nostro progetto. Io credo che le persone non si incontrino per caso. Stiamo cercando l’incastro giusto tra noi e la società che già c’era, che è stata confermata direi completamente, cercheremo di portare avanti un progetto ben chiaro, che verrà illustrato nei prossimi giorni. Con l’occasione vorrei ringraziare il presidente Alfredo Rota: leggendo sui giornali i ringraziamenti che gli sono piovuti ho avuto la conferma del gran lavoro che ha fatto e ci auguriamo che su quello che ha costruito riusciremo a portare avanti il nostro progetto. Ringrazio anche il DG Franco Peroni”.

Rimini F.C., di Angelo Sanapo le prime dichiarazioni della nuova proprietà

Gabriel Raimondi, allenatore del Rimini F.C. “Con tanto entusiasmo sono qui. Ringrazio sicuramente la proprietà, ringrazio Angelo delle parole. Per noi veramente è passata una vita, non è da ieri o dall’altro ieri neanche la scorsa settimana che lavoriamo insieme, sono qui per cercare di portare avanti le basi per la stagione importante che si vuole fare, in sede abbiamo lavorato giorno e notte per capire dove andare a migliorare, per capire cosa fare, per anticipare i tempi, tempi difficili da trovare in un passaggio societario così in extremis. Siamo diventati non solo compagni di lavoro, ma compagni di avventura, credo che tutti insieme dovremo dare qualcosa in più, soprattutto all’inizio, per mettere sui binari questo treno che è già partito, come ho detto ai ragazzi prima. Non ho molto più da dirvi, sono qui per rispondervi”.

Con che modulo vuole lavorare? “Il modulo è importante, non è determinante: noi partiremo sicuramente con una difesa a quattro. È quello che chiediamo ai giocatori, che comportamenti avranno. Per me quello fa la differenza. Dare una struttura è importante, ma è la funzione e soprattutto i movimenti che faranno i giocatori che andremo a verificare, con l’adattamento dei giocatori, vedendo come i giocatori prendono quello che diamo dentro la struttura. Strada facendo vediamo il resto”.

Mancano i portieri nell’elenco dei convocati. “Non mancheranno i portieri, che arriveranno sin da subito. Io ho chiesto alla proprietà di anticipare il ritiro, nel senso che di solito tre-quattro giorni di visite si fanno alla base, in città. Rimini è una città pazzesca, bellissima, tutti quanti vengono qui. Il problema è la squadra, che ha delle difficoltà enormi per dormire, per muoversi. Queste cose le facciamo a Bagno di Romagna. Nessun problema, è normale perché né oggi né domani andremo a tirare in porta. Tre-quattro giorni serviranno per conoscerci e soprattutto per adattare i giocatori a fare un certo tipo di lavoro”.

Com’è nato il nuovo Rimini? E questa è la sua prima esperienza da capo-allenatore in una squadra professionistica. Quali sono le sue sensazioni? “L’incontro è nato con Andrea Maniero, il quale ha sempre creduto nel mio lavoro, lo ringrazio perché sin dal primo momento mi ha dato fiducia. Nel momento in cui è cambiata la proprietà loro si sono aperti, hanno detto di voler conoscere il mister che aveva pensato Maniero. L’incontro con Angelo è stato determinante. Per quanto riguarda la mia prima esperienza come capo-allenatore, credo che sin dal primo giorno che ho smesso di giocare mi sono preparato e ho cercato di migliorarmi per questo incarico. Non mi pesa, l’ho voluto, ho rinunciato ad altri progetti di lavoro per poter realizzare questo sogno. Per me sarà un’esperienza che mi dovrà arricchire e spero di dare a mia volta tanto agli altri”.

C’è già un obiettivo fissato dalla società? “Sì, la società è stata chiarissima: l’obiettivo è di fare il massimo, di lavorare, di fare il massimo come impegno, se lo vogliamo quantificare siamo un cantiere aperto, c’è una rosa da completare. Il treno è partito, cerchiamo di farlo camminare un po’, poi quantificheremo questi obiettivi”.

Le prime parole di Gabriel Raimondi da allenatore del Rimini F.C.

Quanto può essere utile la mentalità argentina in una società italiana e la mentalità italiana per un tecnico argentino? Le chiedo poi un ricordo di Siniša Mihajlović c. “Credo che il modo di vedere il calcio in Italia per la professionalità e il modo di prepararsi per affrontare la partita faccia bene a noi argentini. Quegli ostacoli che dobbiamo superare noi argentini per raggiungere un obiettivo penso facciano molto bene agli italiani. Per noi è più complicato, qui i ragazzi sono accompagnati, in Argentina sono i ragazzi a portare dietro la famiglia. Abbinate sono la soluzione migliore. Prima avevo segnato due cose nel telefono da dire ai ragazzi, mi giro, c’erano i ragazzi e lo staff e mi sono detto: “cavolo, Sinisa faceva sempre così, perché era un computer. Non sono abituato molto a parlare di Sinisa, per cui mi fermo qua”.

Conosce già i giocatori che ha disposizione? “Il gruppo lo conosco, loro conoscono meno me di quanto io conosca loro. Parte di questa squadra ha vinto il campionato, parte si è confermata da neopromossa. Hanno confermato di poter giocare in questa categoria. La risposta è: non ci sono giocatori in questo Rimini che non sono in grado di fare la serie C. Anzi. Merito del mister precedente, che ha vinto un campionato. Ora dobbiamo chiedere qualcosa in più”.

Ha firmato un contratto annuale. “Con Angelo la telefonata è durata 45 secondi”.

“Noi abbiamo fatto una telefonata che è durata da mezzanotte e 30 alle due di notte, non parlando di calcio – aggiunge Sanapo -. Possiamo fare anche 5-4-3 anni, però dobbiamo tenerci la nostra libertà di ritrovarci tra qualche mese e scegliere. Gli auguro che il rapporto possa proseguire il più possibile, ma gli auguro anche di lasciarci subito e arrivare a certi livelli”.

Mister Raimondi su bomber Santini, sugli under e sui giocatori aggregati al ritiro. “Dei giocatori importanti abbiamo già parlato con la società, faremo di tutto per farli rimanere qui. La società cercherà di trattenere tutti quelli che hanno fatto bene a Rimini, è una richiesta mia, ma anche della società. Non terremo nessuno che non rimanga volentieri, ma questo succede in tutti i club, non solo qui. Per gli under sono neanche settimane, mesi, che il responsabile dello scout e il direttore lavorano per cercare i migliori possibili. È stato fatto un lavoro profondo e soprattutto ricercando i profili che ci occorrono. In queste categorie i giocatori vengono aggregati, è una cosa normale”.

Angelo Sanapo: “La società non è venuta qui per stravolgere, ma per strutturarsi, è un progetto a lungo termine. La società non vuole proclami, vuole solo raccogliere il frutto del lavoro e se il lavoro dice un determinato obiettivo lo cercheremo di migliorare nel tempo. Il dottor Petracca è il marito della presidente, ma con la Rimini Calcio c’entra ben poco. È chiaro che è impossibile dissociarlo dalla moglie, ma il progetto parla dalla signora Di Salvo”.

Rimini F.C., le immagini della presentazione di mister Raimondi e della partenza per il ritiro

In sala stampa anche quattro giocatori confermati dalla passata stagione.

Simone Tonelli, centrocampista Rimini F.C. “È stato un periodo un po’ particolare, quando ci sono questi cambi societari le cose vanno a rilento, ma noi siamo giocatori e dobbiamo partire carichi per il ritiro, poi alle cose che verranno dopo ci pensa la società”.

Quante possibilità ci sono che lei rimanga a Rimini? “Tante. Ho fatto due anni a Rimini, sono stati importanti e di crescita, mi sono trovato bene, abito qui vicino, sono a disposizione della società. Non penso ci siano problemi per la mia permanenza, poi non si sa mai”.

Che cosa vi ha insegnato lo scorso campionato, soprattutto le difficoltà incontrate nel girone di ritorno? “Il campionato di C è diverso rispetto alla D: abbiamo fatto la D dominandola, nella C trovi squadre forti. L’anno scorso è stata una stagione da altalena: siamo partiti con entusiasmo e abbiamo fatto un grandissimo girone d’andata, ci siamo caricati di aspettative, poi non siamo riusciti a confermarci nel girone di ritorno. Anche la prima partita di play off non meritavamo di perderla, ma è stato lo specchio degli ultimi tempi. Adesso dobbiamo ripartire, sarà anche più facile rispetto all’anno scorso perché ci conosciamo già. Bisogna sempre azzerare la stagione passata”.

La società vi ha già svelato qualcosa in termini di obiettivi? “Dobbiamo ancora confrontarci con la nuova società, la dobbiamo conoscere, però noi siamo dei professionisti, dobbiamo pensare al campo. Durante il ritiro ci conosceremo meglio”.

Rimini F.C., le parole dei giocatori Tonelli, Santini, Gigli e Sereni prima della partenza per il ritiro

Claudio Santini, attaccante del Rimini e bomber della passata stagione. “Sicuramente mi ha fatto un bellissimo effetto tornare al “Romeo Neri”: la prima cosa che ho fatto è guardare il campo perché mi ha dato delle grandissime emozioni, spero me ne dia altre. Mi ha fatto piacere ritrovare i miei compagni, le sensazioni sono positive, bene così”.

Il suo futuro è in maglia a scacchi? “Claudio Santini fa parte del Rimini, ha un altro anno di contratto con il Rimini e gli farebbe piacere restare a Rimini”.

Il Rimini deve ripartire da una vittoria in casa, visto che l’ultima risale al 2022. “Nell’anno solare ancora non abbiamo vinto in casa in effetti. L’obiettivo più importante è ripartire forte perché in casa nel girone d’andata dello scorso campionato il “Neri” è stato il nostro fortino. Speriamo di ripartire forte e dare soddisfazioni ai tifosi”.

La sua prima impressione sul mister? “Molto positiva, mi sembra una bravissima persona, è pronto ad aiutarci, ho grosse aspettative. Me ne hanno parlato benissimo e la prima impressione che ho avuto è che sia una grande persona”.

Rimini F.C., le voci dei tifosi nel giorno della partenza per il ritiro a Bagno di Romagna

Nicolò Gigli, difensore del Rimini F.C. “Fa piacere, sono molto contento, mi fa piacere di essere tornato, non vedo l’ora di iniziare la stagione. Ho avuto buone impressioni, speriamo di continuare ad averne”.

Siete in ventidue a partire per il ritiro, molti già presenti la passata stagione. “Ci sono dei pro e dei contro, è rimasto uno zoccolo duro, però la compattezza è facile da trovare, siamo in tanti, la prendo come un aspetto positivo”.

Cosa si aspetta da questa nuova compagine societaria? “Speriamo di avere un progetto ambizioso, che rispecchi la rosa attuale. È un cantiere aperto, non sappiamo ancora benissimo gli obiettivi. Spero di riscontare ambizioni anche da parte della società. Iniziamo oggi, si sono presentati benissimo, vediamo come andrà a finire”.

Marcello Sereni, attaccante del Rimini F.C., ceduto a campionato in corso la passata stagione al Fiorenzuola. “Per me deve essere una stagione di riscatto perché l’anno scorso le cose non sono andate come avrei voluto. Mi impegnerò come ho sempre fatto. È qualche anno che gioco in serie C, spero di portare le mie qualità, le cose che l’anno scorso per qualche infortunio e per qualche problema di adattamento non sono riuscito a portare. Questo è il mio lavoro e lo voglio fare al massimo”.

Cosa le ha insegnato l’esperienza di Fiorenzuola? “È stata importante perché mi ha dato la possibilità di giocare, ho incontrato un allenatore che mi auguro faccia carriera e tante persone che ti fanno stare bene. Adesso sono qua e spero di ritagliarmi il mio spazio qua”.

Questa sera alle 21:00 su Icaro TV (canale 18) puntata speciale di Calcio.Basket dedicata al passaggio di proprietà e alla partenza per il ritiro.