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Anche a Rimini

Le marinerie si mobilitano contro il Piano UE. Venerdì manifestazione

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 20 giu 2023 17:41 ~ ultimo agg. 30 giu 10:36
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Le marinerie italiane si mobilitano per ribadire il proprio no al Piano d’azione Ue che “impone una serie di misure dirompenti per l’assetto del settore“. L’appuntamento è per venerdì 23 giugno con una serie di iniziative promosse dal mondo della rappresentanza di cooperative, imprese e lavoratori Agci Agrital. Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare, Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Pesca. Il Piano promosso dal Commissario alla Pesca ed all’Ambiente Virginijus Sinkevicius prevede, dicono le sigle di categoria, “una forte limitazione della Pesca a strascico in tutta Europa entro il 2030 e propone la creazione di ulteriori aree marine protette, senza considerare l’impatto sociale ed economico su imprese, lavoratori, territori e basandosi su dati scientifici non aggiornati e accurati. Un Piano che– denunciano associazioni e sindacali di settore- ci porterà alla totale dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di prodotti ittici”. L’obiettivo è “la salvaguardia di un settore che garantisce sicurezza alimentare e un approvvigionamento equo, salutare e sostenibile di prodotti ittici freschi e con alti standard di qualità, che rispettano le regole di tracciabilità e certificazione europea. Ma con la mobilitazione si punta anche ad assicurare un futuro a migliaia di lavoratori, cooperative, imprese, famiglie e territori. Lo smantellamento della pesca a strascico causerebbe peraltro– sottolineano le varie sigle- un aumento delle importazioni da Paesi in cui la pesca non rispetta la nostra legislazione in materia di ambiente, sicurezza e lavoro“. In Italia la pesca a strascico rappresenta il 20% della flotta totale peschereccia, concludono Agci Agrital, Confcooperative FedAgriPesca, Legacoop Agroalimentare, Coldiretti Impresapesca, Federpesca, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila pesca- con 2.088 unità, circa 7.000 lavoratori, il 30% degli sbarchi ed il 50% dei ricavi. Un settore che in Europa rappresenta il 25% degli sbarchi totali di prodotti ittici ed il 38% dei ricavi, con oltre 7.000 imbarcazioni. Anche la marineria riminese sarà coinvolta nelle iniziative di protesta.