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dopo l'intervento di Gnassi

Alluvione. Colombo a difesa dei tempi prospettati da Musumeci

In foto: l'on. Beatriz Colombo
l'on. Beatriz Colombo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 9 giu 2023 15:24
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Non sarei voluta intervenire su un tema così drammatico come quello dell’alluvione in Emilia Romagna per evitare di innescare una polemica politica dove ci sarebbe bisogno di unità, ma mi sento di difendere il Ministro Musumeci, attaccato da sindaci (ed ex sindaci) di area PD per avere detto che la ricostruzione potrebbe durare anche 9 anni“. Ad intervenire la parlamentare di Fratelli di Italia, Beatriz Colombo, che, in particolare, si concentra sulle parole del collega del PD Andrea Gnassi, che proprio ieri in aula alla camera è intervenuto in risposta alle dichiarazioni del Ministro (vedi notizia).
Gnassi – afferma la Colombo – lo ha duramente criticato, rispondendo che la Romagna si era già rialzata dopo 9 giorni, ma forse confonde il tempo che ci abbiamo impiegato a ripartire con quello che impiegheremo per riparare tutti i danni e, soprattutto, prevenirne di nuovi. 
E’ proprio questo il punto: abbiamo l’obbligo non solo di mettere in sicurezza le strade e le frane e di drenare l’acqua ma di rendere il nostro fragile territorio, sicuro una volta per tutte.
Con la tempesta Vaia del 2018 in Veneto si registrarono 700 millimetri di pioggia in poche ore, ora in Emilia Romagna ne sono caduti 300, eppure la nostra regione è stata martoriata più dei nostri vicini. Mancano infrastrutture e sistemi di contenimento del rischio idrogeologico, come le vasche di laminazione che saranno indispensabili per fronteggiare nuovi eventi.
Gnassi vorrebbe realizzarle in 9 giorni? Non credo che chi ha da sempre governato la Regione possa ora trovare alibi nel Governo. Quelle opere andavano realizzate prima”.
In particolare sulla tempistiva prospettata la Colombo spiega: “E se i 9 anni prospettati da Musumeci sono troppi, vorrei chiedere perchè a 11 anni dal sisma del 2012 la struttura commissariale sia ancora aperta. O non sono stati ancora terminati i lavori di ricostruzione o è divenuta inutile: non ci sono alternative. Il centrosinistra, come ha ben evidenziato il Presidente Foti, farebbe meglio a interrogarsi su come su come ha gestito il territorio anzichè sollecitare la nomina di un commissario. Questa figura infatti dovrà occuparsi a tempo pieno di questo tema, che non include solo l’Emilia Romagna, e non ci si può offendere se non viene scelto Bonaccini. Occorre rimboccarsi le maniche (e in questo caso anche i pantaloni), lavorare come noi sappiamo fare e ringraziare il Ministro Musumeci e il Dipartimento per la Protezione Civile aiutandoli a spalare il fango senza approfittarne per gettargliene addosso“.