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Procedura semplificata

Rimini Open Space: oltre 400 richieste dai locali per ampliare gli spazi

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 13 apr 2023 12:17
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Sono già oltre 400 le richieste pervenute agli uffici occupazione suolo pubblico del comune per ampliare gli spazi esterni dei locali nell’ambito dell’iniziativa Rimini Open Space. Si tratta di una misura, avviata nella primavera del 2020 e prorogata per tutto il 2023, che consente ai pubblici esercizi di poter usufruire di più spazio all’esterno per ampliare il proprio locale installando strutture amovibili sul suolo pubblico. Fino al 31 dicembre ci sarà anche uno snellimento della procedura grazie alla possibilità introdotta dal Decreto Milleproroghe di installare i dehors senza l’obbligo di autorizzazione paesaggistica o monumentale da parte della Sovrintendenza.

Le disposizioni confermano che l’ampliamento massimo consentito, dove le condizioni oggettive e il Codice della strada lo consentano, potrà arrivare fino al 50% della somma della superficie interna dell’esercizio e del suolo pubblico esterno precedentemente autorizzato. Per garantire le condizioni di sicurezza, sulla sede stradale l’occupazione del suolo pubblico potrà estendersi solo agli spazi disciplinati dall’Amministrazione comunale con appositi provvedimenti e la corsia riservata al traffico dovrà essere delimitata da fioriere secondo il modello già stabilito. Per richiedere la concessione è necessario presentare all’ufficio competente di un’autodichiarazione nella quale il richiedente specifica che l’occupazione non interferirà con le disposizioni del Codice della strada e che non andrà a collocarsi sugli attraversamenti pedonali, in corrispondenza delle fermate dell’autobus o in corrispondenza di passi carrabili. Le occupazioni non dovranno impedire il libero ingresso nei negozi, nelle abitazioni, nei cortili e dovranno essere collocate ad almeno 5 metri dalle intersezioni stradali. Le istanze presentate e le concessioni rilasciate saranno poi trasmesse alla Polizia Municipale e all’Ufficio Arredo Urbano per le verifiche e i provvedimenti di competenza. La maggiore occupazione di suolo pubblico concessa sarà assoggettata alle condizioni previste dal “Regolamento comunale per l’applicazione del canone patrimoniale di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi pubblici”.