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per la festa della Libertà

A Riccione l'omaggio al libro e alla Libertà di Vinicio Capossela

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 24 apr 2023 12:51 ~ ultimo agg. 19:19
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Ieri, nella giornata del Libro è stato Vinicio Capossela il protagonista della “Festa della Libertà” organizzata a Riccione per il ponte del 25 aprile. Diverse centinaia le persone che si sono ritrovate in piazzale Ceccarini per partecipare allo spettacolo del cantautore. A due giorni dall’uscita del suo ultimo album “Tredici canzoni urgenti” Capossela ha puntato l’attenzione sul valore delle parole e dei libri: oggetti umili che non hanno la pretesa di cambiare il mondo ma che possono aiutare le persone a cambiare se stesse. Sul palco ha confessato:  “Ho sempre sognato di suonare in viale Ceccarini”.

Come un marinaio di carta: non ho mai avuto una barca ma  mi sono sempre appassionato alla letteratura di mare, che è quella che si confronta con il fato, il destino. L’uomo in mare è a repentaglio del fato, dei segni, delle rivelazioni. Come la più terribile attualità ci ricorda, il mare è anche pericolo. L’uomo in mare ha bisogno di soccorso, di salvataggio. Il mare è qualcosa che unisce o che divide, in cui si misura la prova del nostro essere umani, la prova della generosità o della viltà

Per quasi tre ore ha portato a Riccione tutta l’urgenza delle sue canzoni, accompagnando al divertimento le riflessioni necessarie, lasciandosi ispirare dai libri. “Queste canzoni nascono da una realtà, un’attualità che si fa sempre più  minacciosa, pericolosa, confusa, piena di disunione. E’ un momento in cui si è lasciati ognuno per sé, una società molto molecolarizzata. Quindi sono canzoni che hanno a che fare con l’attualità, un’attualità che è fatta di una guerra ancora più vicina a noi di altre, che continuano a esserci. Un mondo molto pericoloso, violento. Le emergenze e le urgenze sono tante: sociali, civili, ambientali”. Cantando Staffette in bicicletta, tratta dal suo album Tredici canzoni urgenti, a due giorni dalla Festa della Liberazione (domani, 25 aprile) ha invitato “a raccogliere il testimone” delle donne che hanno fatto la Resistenza “facendo semplicemente quello che è sembrato loro doveroso”. Un impegno urgente in un presente in cui “un giorno sì e un giorno no viene messa in discussione la Costituzione”.

Il concerto bibliopedico, dal titolo “Non ho da offrire che parole”, un evento unico che ha costruito con il Comune di Riccione, è stata una difesa strenua dei libri. “La parola libri si differenzia da liberi per una sola vocale: sono così pericolosi che le dittature li mettono all’indice e li bruciano come primo atto”. Travasando i pensieri dai testi agli spartiti, Capossela ha fatto cantare e ballare il pubblico di piazzale Ceccarini sulle note dei suoi nuovi brani ma anche con alcuni dei suoi successi più grandi, da Ultimo amore a Con una rosa. Infine si è concesso generosamente ai fans che lo hanno atteso fuori al Palazzo del Turismo per dediche su libri e dischi e selfie.

 

Le iniziative proseguono oggi alle 18 quando sul palco di piazzale Ceccarini ci sarà lo storico Carlo Greppi che, in un dialogo con Davide Bagnaresi, presenterà il suo ultimo libro, “Un uomo di poche parole. Storia di Lorenzo, che salvò Primo”. Domani sono in programma la celebrazioni per la festa della Liberazione, con l’omaggio ai caduti in mattinata, il saggio degli allievi della scuola di cultura musicale Musicantiere il pomeriggio in piazzale Ceccarini, per chiudersi con  la mise en éspace dell’associazione Il Tassello Mancante, dal titolo “Memorìa. Il silenzioso urlo dell’umanità ai tempi del Terzo Reich”, alle 21 alla Granturismo ad ingresso libero.