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"Il sindaco non ci incontra"

Comitato: al comune non interessa la salute dei residenti di via Ducale

In foto: coda in via Ducale per Ecomondo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 21 dic 2022 17:22 ~ ultimo agg. 17:22
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Il comitato Rione Clodio/via Ducale torna ad attaccare l’amministrazione riminese. Citando la nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria in via di definizione, il comitato ricorda le conseguenze sulla salute dell’inquinamento da polveri sottili e richiama le scelte fatte dal comune in ambito di Ztl definendole “in controtendenza“. Le nuove zone a traffico limitato infatti confermano “la viabilità di attraversamento del centro storico di migliaia di mezzi giornalieri su Corso d’Augusto primo tratto, via Ducale e via Clodia ultimo tratto“. “Nel comunicato del
Comune – prosegue il comitato – leggiamo che vengono istituite delle nuove Ztl per proteggere piazza Malatesta, piazza San
Martino, parte del Borgo di San Giuliano, mentre di proteggere la salute dei residenti del Rione Clodio non interessa nulla. D’altra parte, il Sindaco Sadegholvaad ha definito i disagi che subiamo un “effetto collaterale” sopportabile per lui ma non per noi“.
Secondo i residenti “il perimetro della nuova zona a traffico limitato e area pedonale urbana del centro storico e del Borgo San
Giuliano è una unica area contigua, che inibisce l’accesso ai non autorizzati. In questa oasi di tranquillità voluta dal Comune, l’unico punto perforabile con una viabilità da circonvallazione, è rimasto il traffico di attraversamento monte/mare e mare/monte sul Rione Clodio. Il comitato dice di non “comprendere la pervicacia del Sindaco nei nostri confronti a non volerci incontrare per valutare soluzioni alternative, che ci sono, eventualmente introducendo anche una Ztl durante il giorno con alcune fasce orarie“.
Signor Sindaco – è l’appello finale del comitato – i rischi alla salute appena evidenziati, sono concreti e dimostrati da ampia documentazione scientifica, proprio per queste ragioni la UE si sta muovendo con limiti molto più restrittivi rispetto agli attuali. Sarebbe auspicabile che il Comune di Rimini ne tenesse già conto anticipatamente visto che a parole si dichiara per la transizione ecologica“.