Indietro
venerdì 2 dicembre 2022
menu
Coppa Italia Serie C

Rimini-L.R. Vicenza, il pregara di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 15 nov 2022 12:05 ~ ultimo agg. 16 nov 16:36
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il Rimini prova a dimenticare le amarezze delle ultime giornate di campionato (con tre punti conquistati in cinque gare) rituffandosi nell’atmosfera elettrizzante di Coppa Italia, che finora ha regalato solo emozioni positive ai biancorossi, con i successi ad Ancona nel primo turno eliminatorio e nel derby con il Cesena nel secondo. Contro il L.R. Vicenza si gioca ancora al “Romeo Neri”, domani (mercoledì) con calcio d’inizio alle ore 18:00 (e diretta su Radio Icaro).

“Secondo me dobbiamo stare attenti a considerare questo effetto della Coppa perché secondo me è una manifestazione completamente diversa, perché lo stesso ragionamento lo abbiamo fatto con il Cesena – attacca l’allenatore del Rimini F.C., Marco Gaburro, però gli stati d’animo e il modo col quale si va in campo sono situazioni completamente diverse coppa e campionato, quindi dobbiamo essere bravi a mantenere questa distinzione. Noi si va in campo per passare il turno e dare il massimo che abbiamo in questo momento, utilizzando i giocatori che secondo me possono fare meglio in questa partita, sapendo che è una partita delicata, che ci possono essere anche i supplementari, che è una situazione anche fisicamente impegnativa, e questa cosa qua non centra niente con il campionato. Questa è una cosa che dobbiamo tenere presente perché da un lato ci deve dare libertà anche d’interpretazione, di giocata, pulizia di testa, che è una cosa importante, e dall’altro sapere che comunque noi in campionato dobbiamo riprendere il nostro percorso, che purtroppo abbiamo interrotto per svariati motivi nelle ultime giornate, ma che comunque, anche se a rilento, sta continuando. Sono due cose completamente diverse”.

Il Vicenza lo avete già affrontato in precampionato, anche se era calcio estivo. “È un’amichevole d’estate, però diciamo che perlomeno c’è uno storico, i ragazzi sanno chi vanno a incontrare dal punto di vista degli avversari, abbiamo già preparato quella partita, quindi le individualità le conosciamo. È evidente che è cambiata la guida tecnica: è una squadra che gioca in maniera diversa rispetto a prima, più come filosofia che come modulo perché in realtà fa un 3-4-3, 3-4-2-1 rispetto al 3-5-2 della gestione precedente, quindi non è che cambi tantissimo per quanto riguarda l’assetto, cambia di più come mentalità perché è una squadra che va più uomo su uomo, aggredisce di più a tutto campo, molto più simile al Cesena in fase difensiva, perché è una squadra molto aggressiva, poi palleggia un po’ di più del Cesena, è una squadra che ha un po’ più di qualità nella prima linea, lì devi essere bravo te ad andare a pressare, ad andare a metterli in difficoltà usando le tue armi. Però si preannuncia comunque una partita d’intensità perché è un avversario molto forte, non serve che lo dica io, individualmente, e perché è una rosa costruita per stravincere il campionato, ma anche e soprattutto è un avversario che con la scintilla della partita scorsa ha ritrovato probabilmente anche un po’ di entusiasmo”.

Prevede qualche strascico visto come si era conclusa l’amichevole (poco amichevole) estiva? “Non credo perché Santini è squalificato. Era stato coinvolto lui in quell’episodio di fine partita, che purtroppo era costato più a noi, e penso anche in maniera ingiusta. Però lui è fuori, quindi non ci sarà nessun tipo di pensiero. Ci sarà invece voglia di far bene perché comunque è una competizione che dicono sempre che non conta quelli che escono. Quando la giochi poi ti dà stimolo, penso si debba prendere il positivo di questa cosa perché il nostro percorso ci ha visti opposti ad Ancona e Cesena, quindi a due piazze importanti, a due realtà prestigiose, e altrettanto lo è il Vicenza, quindi è una coppa che ti dà dal punto di vista dell’esperienza”.

Chi gioca in attacco? “Gioca Vano, che è squalificato domenica, quindi gioca sicuramente domani”.

Cambierà qualche giocatore nell’undici di partenza? “Diversi, ne cambierò diversi perché la logica con la quale noi affrontiamo l’infrasettimanale è più o meno simile, lo è stata anche in campionato in certi aspetti, in certi momenti, figurarsi se non lo è in coppa. Facciamo dei cambi relativi a situazioni che secondo noi sono da sfruttare in questo momento perché vedono la coppa per una possibilità concreta qualcuno di recuperare la condizione, qualcuno di far vedere che c’è e che magari nell’ultima partita non ha avuto spazio. Però parliamo di quelle situazioni lì”.

Chi mancherà? “Sicuramente Rosso e Haveri, che sono usciti malconci dall’ultima partita, più Mencagli e Lo Duca, che sono infortunati. Santini è squalificato. Gli altri ci sono”.

Ci sono le condizioni per tornare al vecchio modulo? “Sicuramente non di tornare al 4-3-3, ma il discorso è molto più profondo, l’abbiamo già affrontato con la squadra, e riguarda l’assetto generale. Questo non vuol dire che non possiamo giocare con il tridente, ma in questo momento è un po’ “prestino” perché sono tutti giocatori che sono recuperati, ma non sono recuperati a tempo pieno, quindi dobbiamo sempre pensare a quella che può essere un’alternanza durante la partita tra un giocatore e un altro, perché non è il momento in cui abbiamo 90 minuti nelle gambe in così tanti attaccanti esterni per pensare a un tridente. In questo momento possiamo ancora pensare alla coppia di attaccanti, poi ci sono giocatori, come Piscitella, che può giocare tranquillamente quinto, anzi è molto più quinto che punta esterna secondo me”.

]