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Disagio psicologico. Il distretto sud pensa a nuove strategie

In foto: Bertuccioli, Angelini e Lazzari
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 14 nov 2022 15:55
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Un tema di estrema attualità, esploso con più forza durante la pandemia, è quello del disagio psicologico. Della complessità del problema la Presidente e la Vicepresidente del Distretto Socio-Sanitario di Riccione. Daniela Angelini e Michela Bertuccioli, ne hanno parlato con il Presidente dell’Ordine Nazionale degli Psicologi David Lazzari cha ha illustrato le linee del Protocollo nazionale d’intesa tra CNOP e ANCI. Il desiderio comune è di delineare nuove strategie innovative, sostenute dal pubblico, per dare risposte efficaci a tutti i cittadini.

Ad oggi solo due persone su dieci che manifestano disagio psicologico trovano risposte nel pubblico, che non si è dato sinora strumenti adeguati su queste tematiche.

“Il disagio psichico- sottolinea Lazzari- è di fatto una pandemia che solo una strategia articolata può consentirci di affrontare con umanità, efficacia ed equilibrio costo-benefici, a monte, e non solo a valle delle situazioni. Si tratta di un tema che investe direttamente ed intimamente la vita delle persone, ma anche tutta la società e le sue articolazioni, che dovrebbe essere coniderata patrimonio di tutti perché riguarda l’essere umano nella sua essenza. Liberare le risorse inespresse, dei singoli e del Paese vuol dire potenziare il capitale umano e generare maggiore sviluppo sociale ed economico, soprattutto in un Paese come l’Italia dove lo sviluppo è stato sempre straordinariamente legato al fattore umano. E’ fondamentale considerare la dimensione psicologica che ci rende persone e non solo corpi. La psiche è decisiva per i nostri percorsi di sviluppo e di realizzazione, per la qualità delle scelte, delle relazioni, della convivenza e del nostro stare nel mondo, per affrontare le sfide e per la nostra salute.”

A seguito dell’incontro, Presidente e Vicepresidente hanno relazionato nella seduta del Comitato di Distretto Socio-Sanitario di Riccione proponendo al tavolo di dare mandato ai tecnici dell’Ufficio di Piano di preparare delle ipotesi di servizi che i Comuni stessi possono mettere in campo a livello distrettuale per fare la loro parte.

“Nello specifico – sottolineano- il ruolo dei Servizi Sociali comunali, che vede attualmente in campo gli assistenti sociali, potrebbe essere potenziato da psicologi di promozione del benessere sociale che agiscano nei termini dell’intercettazione del disagio, nella promozione delle risorse della comunità e dell’associazionismo. Figure quindi non strettamente legate all’intervento clinico in senso stretto, ma che si collochino in attività e proposte immerse nella collettività, creando cultura, consapevolezza e quindi risorse che aiutino i cittadini ad affrontare difficoltà emotive e relazionali. Ad esempio, a San Giovanni in Marignano da 20 anni esiste uno sportello psicologico comunale che ha dimostrato la sua efficacia e potrebbe essere un modello da proporre in maniera capillare sul territorio distrettuale. Ringraziamo il Direttore Ausl del nostro Distretto Riccardo Varliero e tutti i componenti del Comitato del Distretto Socio-Sanitario di Riccione che hanno sostenuto la nostra proposta, nella certezza che queste decisioni possano fare la differenza nell’intercettare e dare risposte concrete ai bisogni emergenti della nostra cittadinanza.”