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operazione con Blu Banca

Banca Valconca, assemblea il 20 novembre. Il direttore: 'fusione unica via'

In foto: una filiale della banca popolare valconca
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 6 nov 2022 07:23 ~ ultimo agg. 07:30
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Domenica 20 novembre si terrà l’Assemblea straordinaria di Banca Popolare Valconca che avrà all’ordine del giorno la prospettata fusione con Blu Banca (Gruppo Banca Popolare del Lazio), deliberata dal Consiglio di Amministrazione alla fine dello scorso mese di giugno.

Nell’attuale fase di grande difficoltà economica, con una ripresa post-Covid rallentata dalla grave crisi energetica, dalla guerra e dall’inflazione – premette il Presidente del CdA della Banca Fabio Ronci – gli istituti di credito dotati di una forte solidità patrimoniale rappresentano un asset fondamentale per il sistema economico territoriale e nazionale. Una banca stabile è maggiormente equipaggiata per fornire supporto a famiglie e imprese, nel continuo, portando benefici diffusi sul territorio anche in termini di salvaguardia dei posti di lavoro. Banca Valconca ha intrapreso un percorso di risanamento che ha consentito, a differenza del passato, di poter scegliere il suo futuro, un futuro che già da tempo prevedeva una aggregazione con un soggetto di elevato standing, ossia un soggetto che garantisse adesso e nel futuro, una stabilità patrimoniale idonea a consentirle non solo di resistere agli scenari più avversi, ma anche di mantenere un profilo di redditività da ridistribuire ai soci rafforzando nel contempo anche il proprio patrimonio, nel rispetto dei dati tecnici di vigilanza.”

Questo – prosegue il Presidente Ronci – deve fare una banca se vuole avere un futuro non incerto e inadeguato (proprio per rispondere alle esigenze del territorio) nelle proprie prerogative. La sostenibilità dell’attività bancaria, e non solo in fasi di congiuntura negativa, passa dalla capacità e propensione all’introduzione di nuove tecnologie, che consentano di offrire prodotti e servizi più adeguati alle necessità della clientela e di fornire soluzioni alle diverse esigenze di famiglie e imprese, il tutto attraverso una dotazione più che adeguata di patrimonio”.

Il percorso che Banca Valconca ha intrapreso – spiega una nota dell’istituto – è finalizzato all’obiettivo concreto di portare valore a clienti, dipendenti e azionisti, al momento non prefigurabili in una situazione nella quale la carenza di patrimonio non potrebbe e non potrà creare tali presupposti e, quindi, consentirle di operare nel mercato con competitori sempre più aggressivi in una economia fragile, ma anche e soprattutto, al fine di cogliere il potenziale che attualmente la Banca non riesce a esprimere.

Il marchio storico sarà mantenuto e le filiali in Emilia Romagna che verranno aperte porteranno il marchio Banca Valconca; un rappresentante del territorio storico di Banca Valconca, siederà nel CdA di Blu Banca; ci sarà la distribuzione di dividendi, che da anni Banca Valconca non ha potuto erogare per la ormai decennale fragilità in cui si è venuta a trovare; tutti – assicura l’istituto – saranno beneficiari di una istituzione bancaria più sana e stabile.

Nelle scorse settimane – osserva il Direttore Generale della Banca, Dario Mancini – sono apparse sui giornali diverse dichiarazioni e affermazioni non veritiere e fuorvianti, che doverosamente riteniamo debbano essere smentite e chiarite a tutela e beneficio della corretta informazione agli azionisti e di tutti gli stakeholders, considerando l’importanza della decisione che dovrà essere assunta nell’Assemblea straordinaria convocata in data 20 novembre. Si è parlato e scritto, ad esempio, di rapporto di cambio non adeguato prendendo a riferimento aggregati di Bilancio quali Capitale Sociale e Patrimonio Netto. Considerare esclusivamente il raffronto di queste grandezze non è solo impreciso: esso è del tutto fuorviante. Il rapporto di cambio non può essere determinato in questo modo assolutamente approssimativo e decettivo, derivante dalla totale mancanza di conoscenza degli elementi e dei fattori in esame. Stiamo parlando di stimare un valore relativo e comparativo di due banche”.

La fusione ad oggi resta l’unica via – afferma il Direttore Mancini – il rapporto di cambio è stato determinato dal Consiglio di Amministrazione in applicazione delle più accreditate metodologie di valutazione con il supporto di primari consulenti finanziari ed è stato dichiarato congruo anche dall’Esperto Indipendente nominato dal Tribunale. Come è possibile pensare che il Consiglio di Amministrazione, gli advisor finanziari e l’esperto non abbiano fatto il lavoro con competenza e professionalità?”.

Leggere e diffondere notizie sul cavaliere bianco, sulla banca estera, sul fondo di investimento è, allo stato, una grossolana manipolazione informativa finalizzata ad alterare gli esiti dell’assemblea e che va contro gli interessi di tutte le parti in causa, in primis gli azionisti. Si tratta di turbative di mercato suscettibili di essere perseguite e a tal proposito si denunceranno i fatti alle autorità competenti.

Mancini conclude spiegando che è stato dato l’incarico ai legali per perseguire le condotte illecite e manipolative nelle opportune sedi al fine di tutelare gli interessi primari degli azionisti, dei clienti e dei dipendenti.