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33enne rischia il processo

Approfitta della sua ubriachezza e abusa di lei nella stanza d'albergo

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 24 nov 2022 20:33 ~ ultimo agg. 26 nov 14:18
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Avrebbe approfittato di una 23enne riminese e della sua inferiorità psichica causata dall’assunzione di sostanze alcoliche per avere con lei un rapporto sessuale non consenziente, consumatosi nella stanza di un albergo di Rimini dove lui alloggiava. La presunta violenza sessuale, denunciata due giorni dopo proprio dalla riminese ai carabinieri, risale all’agosto 2021. A distanza di più di un anno dai fatti, il sostituto procuratore Davide Ercolani ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di un 33enne sudamericano residente a Milano, difeso dall’avvocato Antonio Caracciolo.

La 23enne, che lavorava in un locale della Riviera, avrebbe conosciuto il sudamericano proprio sul posto di lavoro. A presentarglielo era stato un amico comune. Il 33enne nel corso della serata avrebbe rivolto alla riminese esplicite avances, seguite da un invito a cena per la sera seguente, che la giovane avrebbe accettato non prima di scambiare il suo numero di telefono con quello di lui.

Terminato il turno di lavoro, la 23enne avrebbe raggiunto l’amico, il 33enne e un altro ragazzo sulla terrazza dell’hotel dove alloggiava uno dei tre. All’incontro sarebbero state presenti anche tre ragazze. Il gruppetto avrebbe riso, scherzato, bevuto e fumato narghilè. Tra la riminese e il sudamericano ci sarebbe stato anche un bacio avvenuto in ascensore. Nel corso della nottata, poi, lui avrebbe proseguito con le avances, che la giovane però ad un certo punto non avrebbe più gradito. Tra lei, il 33enne e l’amico sarebbe sorta anche una discussione proprio per questo motivo. Poi il buio più totale.

La 23enne infatti ricorda solo di essersi svegliata il mattino seguente nella camera da letto del 33enne completamente nuda. Come ha raccontato all’epoca ai carabinieri, aveva un forte dolore allo stomaco e un persistente mal di testa. Dopo essersi rivestita, aveva abbandonato la stanza d’albergo dove alloggiava il sudamericano e si era recata dall’amico comune. E’ a lui e all’altro ragazzo che era con loro quella notte che avrebbe chiesto di aiutarla a ricordare, a colmare quel vuoto. Dopo essersi confidata con un’amica, nella testa della 23enne è sorto il sospetto sempre più insistente di essere stata abusata. Un’impressione confermata il giorno dopo dai medici dell’ospedale Infermi, che dopo aver sottoposto la giovane ad accertamenti ginecologici hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Adesso che le indagini sono concluse, il magistrato ha chiesto per il 33enne sudamericano il rinvio a giudizio per violenza sessuale. Spetterà al gup decidere se dovrà affrontare il processo.

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