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Riccione in lutto

Tragedia in A4. Zaia: troppi incidenti in quel tratto. Il cordoglio della ministra

In foto: l'incidente in A4 visto dall'alto
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 8 ott 2022 10:15 ~ ultimo agg. 15:03
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Sei vittime e una donna che lotta tra la vita e la morte. Questo il bilancio del tragico incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì lungo la A4, all’altezza del casello di San Donà di Piave, quando il Ducato con a bordo i ragazzi del Centro 21 di Riccione si è scontrato con un tir in movimento lento a causa di una coda formatasi poco più avanti per un mezzo pesante andato parzialmente a fuoco. Devastante l’impatto che non ha lasciato scampo a chi era a bordo del Ducato. Le vittime sono Francesca Conti (25 anni), Rossella De Luca (37 anni), Maria Aluigi (34 anni), Valentina Ubaldi (31 anni) e Alfredo Barbieri (52 anni). A loro si aggiunge Massimo Pironi (63 anni), ex sindaco di Riccione e volontario dell’associazione, che era alla guida del mezzo. In gravissime condizioni l’educatrice 36enne estratta viva dalle lamiere e ricoverata all’ospedale di Treviso.

A Riccione, colpita al cuore dalla tragedia, è stato indetto il lutto cittadino e sono stati sospesi i festeggiamenti per il centenario della città che sarebbero dovuti iniziare proprio nella serata di ieri.

Tra le tante dichiarazioni di cordoglio, sono arrivate anche quelle della ministra alle Disabilità Erika Stefani. “Ci uniamo al dolore delle famiglie delle vittime ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza all’Associazione Centro 21 di Riccione, coinvolta in questa terribile tragedia in cui ha perso la vita anche l’ex sindaco Massimo Pironi che, lasciando l’attività politica, si era dedicato ad accompagnare tante persone nei loro progetti di vita. Siamo profondamente addolorati e speriamo siano presto chiarite le circostanze di quanto accaduto“.

Il tratto della A4 dove è avvenuto l’incidente non è nuovo a simili tragedie. Lo evidenzia il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in una dichiarazione di cordoglio per quanto accaduto. “Non possiamo accettare che la A4 passi alla storia per essere l’autostrada con un quotidiano bollettino di guerra – scrive –. Ora è il momento del dolore, della vicinanza alle famiglie delle vittime, ma il problema resta, e va risolto in maniera radicale. Non possiamo accettare che sei persone possano aver perso la vita in questo modo in una autostrada costellata di incidenti mortali nei tratti più congestionati dal traffico. Tragedie come quella di ieri, di una dimensione immane con 6 morti e un ferito grave, confermano come che la sicurezza stradale non possa prescindere da interventi quantomai necessari“.