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Settimana speciale per bomber Pasolini: arrivano Ginevra e... il primo hurrà del S. Ermete

In foto: Manuele Pasolini, attaccante del S. Ermete
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 6 ott 2022 10:39
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Manuele Pasolini, professione attaccante. Le ultime settimane per l’attaccante del S. Ermete sono state piene di emozioni. Dalla vita privata al campo, nel mezzo la nascita del secondo figlio – all’anagrafe Ginevra – e il primo gol in campionato con tanto di dedica riservata alla nuova arrivata in famiglia.

Manuele, come è cambiata la sua vita?
“La nascita di un figlio la auguro a chiunque. È un momento bellissimo e particolare che trasmette emozioni indescrivibili. Per me è il secondo in famiglia e dire che sono felice mi sembra anche riduttivo”.

La nascita di Ginevra ha contributo anche al primo gol in campionato con tanto di dedica…
“Sì! Purtroppo ai fini del risultato non è servito a portare via punti dalla difficile trasferta di Gambettola ma rimane una rete importante realizzata contro una squadra attrezzata per la vittoria finale. A livello personale rimangono e gol e dedica per la piccola Ginevra”.

Veniamo al momento della sua squadra: che succede?
“Abbiamo cambiato tantissimo rispetto all’ultima stagione. Io stesso sono un giocatore nuovo che si è messo da subito a disposizione del tecnico e dei compagni per cercare di risolvere le problematiche. C’è da rilevare che la nostra è una formazione composta da tanti giovani, non può gravare sulla sola responsabilità di alcuni elementi perché alla fine a vincere e a perdere è il gruppo e non certamente il singolo”.

L’inizio non è stato certamente facile, quali sono strade le insidie maggiori?
“Sembrerà una risposta scontata ma iniziare una preparazione con tanti elementi fuori causa stagione balneare non aiuta. Nella prima gara di campionato ci siamo presentati a Fratta Terme in quattordici elementi. Per vincere, per fare una stagione importante occorre trovare il giusto feeling tra di noi, questa è l’unica strada per superare gli ostacoli”.

Eppure una situazione simile da parte sua è stata già vissuta in precedenza…
“A Cattolica un anno siamo partiti con tre punti nelle prime quattro giornata e in seguito abbiamo vinto il campionato. All’inizio della stagione, specie in queste categorie esistono diverse problematiche dovute al lavoro e agli impegni che abbiamo che caratterizzano e influenzano il corso. Serve il tempo per costruire, e purtroppo la ricetta non esiste. La programmazione è importante. Ho scelto S. Ermete perché conosco il progetto della società e voglio farne parte”.

Domenica con il Granata il suo secondo gol in stagione combacia con la prima vittoria in campionato. È un segnale?
“Sono felice per la rete, vincere aiuta a vincere ma io credo che la prima vittoria debba essere semplicemente un inizio per tirarci fuori da questa situazione delicata e aumentare la nostra convinzione nei nostri mezzi. I tre punti servono per darci morale e carica ma aggiungo che una vittoria non aiuta a sconfiggere in un lampo le nostre problematiche, per questo serve una continuità che ci permetta di crescere, di lavorare assieme. In questa maniera potremo continuare a muovere la classifica”.

Una provocazione: Pasolini solo due reti? È poco per uno come lei o sbaglio?
“Sono sicuro di quello che posso dare alla squadra. I gol arrivano e arriveranno. Ci sono stagioni in cui butti puntualmente dentro la rete ogni pallone, altre invece in cui devi essere bravo ad aspettare che tutto giri attorno a te e che tu possa sbloccarti quanto prima. Data la mia esperienza, ho imparato perfettamente a conoscere determinate logiche che mi permettono di rimanere tranquillo”.

Il suo giudizio su questo campionato?
“È un torneo dove i paragoni sono scomodi perché negli ultimi anni non siamo scesi in campo o siamo stati costretti a giocare tornei con meno compagini. Quest’anno il numero di partecipanti è cambiato e ci sono tutte compagini attrezzate per fare bene sia per l’alta sia per la bassa classifica”.

La vita del bomber è messa in discussione ogni domenica. La dura legge del gol è quella che alimenta le speranze, fa gioire e dannare la tifoseria. Certamente vincere aiuta a vincere. Pasolini intanto il gol più bello se lo gode con l’arrivo della piccola Ginevra. Il sorriso in questo momento prevale su ogni cosa.

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