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Dopo i fatti di sabato

Rissa in centro. Renzi (FdI): dove sono gli street tutor. Erbetta (FI): più severità

In foto: bottiglie e bidoni rotti sulla strada dopo la rissa (newsrimni.it)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 ott 2022 17:32
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Dopo i fatti di sabato notte, quando in centro storico a Rimini sono scoppiate un paio di risse tra ragazzini, continuano ad arrivare prese di posizione da parte della politica locale. Ieri Nicola Marcello di Fratelli d’Italia aveva annunciato la richiesta in consiglio comunale di istituire un presidio fisso di polizia locale nella zona della Vecchia Pescheria, oggi ad intervenire sono l’altro consigliere di FdI Gioenzo Renzi e Mario Erbetta, responsabile riminese di Forza Italia. Il primo si chiede che fine abbiano fatto gli street tutor annunciati dal comune che avrebbero dovuto operare nei luoghi di aggregazione dei giovani per migliorare vivibilità e sicurezza. Erbetta invece torna a chiedere “maggiore severità contro le baby gang, utilizzo delle unità cinofile costantemente nelle ore diurne e notturne in centro, pattuglie fisse a piazza Cavour durante le ore di movida notturna, e utilizzo del fermo di polizia come deterrente per i minori che si rendono colpevoli o complici di risse e aggressioni“.

La nota di Gioenzo Renzi (Fratelli d’Italia)

A seguito delle risse di sabato notte tra giovanissimi in Piazza Cavour e dintorni, ben venga il presidio potenziato delle Forze dell’Ordine nel cuore del Centro Storico, annunciato dal Questore, con il supporto della Polizia Locale.
Ricordo che l’Amministrazione Comunale aveva annunciato e pubblicizzato nell’aprile scorso l’introduzione di 25 Street Tutor, proprio per migliorare la vivibilità e sicurezza nel Centro Storico, con una specifica attenzione a Piazza Cavour, alla zona della Vecchia Pescheria, Piazza Tre Martiri, Arco D’Augusto, Marina Centro e di altri punti sensibili del territorio.
L’impiego degli Street Tutor sul fronte della sicurezza, riconoscibili da una pettorina, doveva avvenire nei luoghi di aggregazione, della movida, e nelle aree o spazi pubblici, con una azione di mediazione per risolvere le conflittualità ed evitare, nel caso, l’intervento della Polizia Locale. .
Il progetto degli Street Tutor, che dovevano essere operativi dal giugno scorso, è stato approvato con la spesa prevista di 207.000 euro, finanziata dalla Regione con 165.000 euro e dal Comune per 42.000 euro.
Poiché, gli Street Tutor non si sono visti nel Centro Storico, l’Amministrazione Comunale dovrebbe motivare le ragioni della loro mancata presenza, rendere conto dove, quando sono stati utilizzati e l’ammontare del denaro pubblico speso.
La sicurezza e la vivibilità a Rimini, nel Centro Storico e altrove , richiedono interventi concreti, non solo annunci.

La nota di Mario Erbetta (Forza Italia)

“Mario ma veramente utilizzeresti cani e Manganelli contro questi poveri ragazzi” mi chiese l’assessore alla sicurezza degli ultimi 10 anni di Rimini ed oggi Sindaco un anno fa durante un dibattito politico a Tempo Reale. Ora come allora la mia risposta è sempre la stessa più realistica è più attuale. Maggiore severità contro le baby gang, utilizzo delle unità cinofile costantemente nelle ore diurne e notturne in centro, pattuglie fisse a piazza Cavour durante le ore di movida notturna, e utilizzo del fermo di polizia come deterrente per i minori che si rendono colpevoli o complici di risse e aggressioni anche solo con la loro presenza. E’ passato un’anno e la situazione è solo peggiorata mentre il nuovo Sindaco di Rimini continua a ritenere un problema sociologico di mancata integrazione il fenomeno delle baby gang invece di affrontarlo a muso duro e repressivo. Il dire poverini “so ragazzi” ha fatto il suo tempo. Severità è repressione prima che sia troppo tardi. Solleveremo come Forza Italia il tema in Parlamento per dare ulteriori strumenti idonei alle forze dell’ordine per affrontare il problema. Basta buonismo di facciata