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'Accuse diffamatorie'

Recensione dopo la cena non gradita, ristoratore denuncia cliente

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 16 ott 2022 07:30 ~ ultimo agg. 16:40
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La cena non è stata di loro gradimento e così, una volta usciti dal ristorante, hanno lasciato una recensione negativa non del tutto veritiera. Il titolare del locale, situato a Marina Centro, ha deciso di non lasciar correre quella che lui stesso ha ritenuto una grave scorrettezza e di querelare l’autore della recensione.

A inizio ottobre due turisti tedeschi, padre e figlio, si recano nel noto ristorante di Marina Centro, spesso frequentato da clienti stranieri, per cenare. Il locale è affollato e la loro ordinazione avrebbe tardato ad arrivare. Padre e figlio iniziano a spazientirsi, sbuffano e si lamentano a più riprese e a voce alta del servizio, a loro dire inadeguato. A un certo punto si rivolgono al titolare del locale chiedendogli addirittura di licenziare uno dei camerieri che sarebbe stato poco cortese. Il ristoratore, dal canto suo, prova a tranquillizzare i clienti, che però, dopo poco, pagano il conto, si alzano e se ne vanno insoddisfatti.

La recensione negativa non tarda ad arrivare. In lingua tedesca l’utente si lamenta per la scarsa qualità del servizio e racconta di aver dovuto attendere più di mezz’ora prima di ricevere l’hamburger ordinato. Ma non è tutto, perché il cliente accusa il ristoratore di non aver emesso lo scontrino.

Il commento denigratorio, lasciato sulla piattaforma delle recensioni di Google e leggibile in italiano grazie al sistema di traduzione simultaneo, manda su tutte le furie il titolare del locale, che non accetta non tanto il commento negativo (uno dei pochissimi), quanto la presunta mancata emissione della ricevuta fiscale. L’essere accusato di aver commesso un illecito è intollerabile per il ristoratore, che contatta il suo legale, l’avvocato Paolo Ghiselli, per passare alle vie legali. Nella denuncia presentata per diffamazione aggravata, vengono allegati anche lo scontrino (regolarmente emesso) e la ricevuta del bancomat usato dai turisti tedeschi per saldare il conto.

La speranza dell’imprenditore è che l’autore della recensione possa essere identificato e punito, affinché non passi il messaggio che sul web tutto sia permesso, persino esprimere commenti palesemente diffamatori.