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l'8 e il 9 ottobre

"Monasteri aperti". Luoghi sacri da scoprire a Santarcangelo e Maiolo

In foto: porte aperto su un monastero (abbazia di san Basilio)
di Redazione   
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gio 6 ott 2022 14:53 ~ ultimo agg. 14:54
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Visitare una “spezieria” curata dai monaci, degustare ricette antiche, ascoltare un concerto d’organo, scoprire le bellezze di antiche abbazie, Monasteri e Pievi. E ancora ammirare antichi tesori accompagnati da storici dell’arte o camminare lungo i percorsi solcati dai pellegrini. Sono solo alcune delle esperienze che si possono fare l’8 e il 9 ottobre in occasione dell’apertura dei luoghi sacri dell’Emilia-Romagna. L’iniziativa è “Monasteri Aperti” che, promossa dall’Apt regionale, vede la collaborazione della Conferenza Episcopale emiliano romagnola e del circuito dei Cammini.

La sinergia tra le diverse realtà nasce dalla consapevolezza che il territorio offre tanti preziosi scrigni, a volte anche inesplorati, e ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio culturale, storico e religioso. Oltre trenta le realtà che apriranno le loro porte per accogliere i visitatori e proporranno esperienze. Nel riminese il Monastero di Santa Caterina e Santa Barbara in Santarcangelo di Romagna organizza una visita alla struttura con la presenza delle monache e di alcuni studiosi dell’arte che accompagneranno i visitatori alla scoperta del complesso monastico con la Chiesa, le grotte e l’antica via medievale inglobata al suo interno. Per chi ama camminare, invece, la proposta parte con la visita alla Chiesa di Sant’Apollinare di Maiolo che conserva magnifiche opere del 1400. Da li poi si potrà percorrere a piedi il tratto da Sant’Apollinare a Novafeltria, che fa parte dell’antico Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna. Durante il percorso è prevista la sosta all’oratorio di San Rocco sotto la rupe di Maioletto, da cui si abbraccia con un solo sguardo la Valmarecchia.

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