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lunedì 30 gennaio 2023
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Calcio Serie C

Gubbio-Rimini, la vigilia di Marco Gaburro

In foto: Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
sab 8 ott 2022 12:05 ~ ultimo agg. 9 ott 16:24
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Reduce dalla gara di Coppa Italia allo stadio “Del Conero” di Ancona, con la vittoria, griffata ancora Santini, che ha “regalato” ai biancorossi il passaggio del turno e un altro derby con il Cesena, il Rimini domenica, per la 7a giornata di campionato, farà visita alla capolista Gubbio (calcio d’inizio alle 17:30, diretta su Radio Icaro). Anche gli umbri hanno passato il turno eliminatorio di Coppa, superando 2-1 la Recanatese (l’1 novembre giocheranno a Pescara). Nell’ultima gara di campionato i rossoblu hanno invece battuto a domicilio la Carrarese (0-2). Quattro i punti che dividono in classifica le due squadre: Gubbio a 14, Rimini a 10.

“Abbiamo una trasferta bella tosta, però non riesco a trovare in questo campionato trasferte che non siano toste – attacca il tecnico del Rimini FC, Marco Gaburro -. Quindi penso che i valori dell’avversario siano valori molto importanti, come in molti avversari di questo campionato, e penso che la partita poi proporrà dei temi e bisognerà essere bravi a interpretarli, perché poi la partita può diventare più facile o più difficile a seconda di come si incanala. Abbiamo già visto come possa essere stata per noi molto più difficile la partita di Lucca rispetto a quella di Chiavari con l’Entella proprio per una differenza di andamento della gara più che per una differenza di valori che fosse così a vantaggio della prima rispetto alla seconda. Quindi, grande rispetto per i valori degli altri, grande consapevolezza dei nostri, volontà di andare a giocare una partita con determinazione sapendo che sia noi sia loro siamo squadre in fiducia in questo momento, che sono in un buon momento e penso giocheranno una partita anche piacevole da vedere”.

Chi mancherà? “Diciamo che perdiamo Sereni e recuperiamo Rosso. Per il resto siamo i soliti dell’ultima partita, quindi non rientrano Allievi, Mencagli e Lo Duca”.

Qual è l’entità dell’infortunio di Sereni? “Non la sappiamo perché la risonanza la fa martedì”.

Alla vigilia della partita di Coppa di Ancona aveva detto che avrebbe voluto essere messo in difficoltà per la formazione da mandare in campo. I suoi giocatori l’hanno messa in difficoltà? “Nel fare la formazione per domani no. Però secondo me il gruppo è uscito in una maniera diversa da quella che è stata l’ultima partita rispetto a come ci è arrivato. Siccome poi la prossima settimana avremo tre partite attaccate il modo con il quale si va a pensare all’undici e allo sforzo nelle tre partite cambia nel momento in cui si ha una consapevolezza maggiore in quello che può essere il contributo che può dare qualcuno rispetto a quello che puoi soltanto immaginare. Quindi andare a vedere quello che qualcuno ha fatto mercoledì secondo me ti dà poi molte armi in più da poterti giocare quando vai a fare quel tipo di sforzo della prossima settimana. Domani non ho dubbi sulla formazione iniziale, però penso che sarà una partita dove chi entrerà farà la differenza. E penso che sarà così anche per loro. Loro sono una squadra che ha segnato praticamente sempre nel secondo tempo, e quasi sempre nell’ultimo quarto d’ora. È una squadra che ha dei cambi che riescono a cambiare la partita in maniera importante, con giocatori importanti. E lo stesso vale per noi. Io penso sarà una partita, è vero con dei momenti e tutto, però secondo me la seconda parte di partita sarà quella nella quale ci saranno gli episodi più determinanti”.

Il Gubbio finora in campionato ha subito solo un gol (un’autorete). Si aspettava la formazione umbra in vetta alla classifica? “Secondo me il Gubbio non è un sorpresa, dal punto di vista dell’organico è una squadra che sta appena a ridosso delle prime tre che abbiamo detto, cioè Cesena, Reggiana ed Entella, però è di poco dietro, e sull’undici titolare è per nulla dietro. Quindi io non sono stupito della classifica del Gubbio, magari possiamo dire che manca qualcun altro in quella zona di classifica lì, ma non che il Gubbio sia una rivelazione”.

Sull’allenatore avversario, Piero Braglia, uno degli allenatori più vincenti della Serie C. “È una sfida interessante. Sono curioso di questo aspetto, poi questo è solo un aspetto perché non si deve mai, secondo me, uscire da quello che è il tema principale, e il tema principale è quello che avviene sul campo: i protagonisti principali sono i giocatori. Affrontare comunque un allenatore di questo livello è semplicemente un banco di prova, una voglia di misurarmi perché io sono quasi l’ultimo arrivato, lui è uno dei due allenatori in attività che hanno vinto di più in serie C, quindi ho solo da imparare”.

Squadra che vince non si cambia? “Squadra che vince non si cambia? Allora non avremmo cambiato prima dell’Olbia e non avremmo vinto quella partita dopo che abbiamo vinto a Chiavari. Non è proprio vero. Penso la formazione sia una normale conseguenza di quello che abbiamo fatto nell’ultima settimana”.

In attacco torneranno a giocare insieme Santini e Vano, dopo la staffetta di Coppa? “Secondo me è una partita dove ci servono un po’ tutte le qualità, nel senso che è una partita dove ti servono la capacità di attaccare la profondità e la capacità di giocare tra le linee perché secondo me loro sono molto bravi a cambiare atteggiamento e sono sempre compatti quando lo vanno a fare. Cioè riescono ad essere aggressivi quando vogliono e a essere molto bassi quando vogliono, e ad essere sempre compatti nei due casi. E siccome la partita avrà dei momenti diversi, noi dobbiamo avere sia la possibilità di attaccare la profondità diretta sia la possibilità di gestire palla tra le linee, se vogliamo essere completi e in grado di affrontare una partita che richiede un certo livello di maturità per essere portata a casa”.

Sarà una partita a chi aspetta di più? “Secondo me sarà una partita dove da tanto bravo che sia qualcuno a fare qualcosa concederà sempre qualche cosa in quel qualcosa che non riesce a concedere. Lo spiego meglio? Se si andrà ad aggredire si andrà ad aggredire e si concederà della profondità, se si starà bassi si starà bassi e si permetterà all’avversario di giocare nella propria metà campo. Però in entrambi i casi si mostrerà un po’ il fianco perché ci sono troppi valori nelle due squadre per pensare che questo non avvenga. Io sono convinto che se loro giocheranno alti comunque mostreranno il fianco alla profondità nostra, e se giocheranno bassi al contrario secondo me dovremo stare attenti noi. Perché questa cosa qui ce l’abbiamo tutte e due e siamo bravi tutte e due come squadre a farlo. Penso che sarà più bravo poi a portare a finalizzarla questa cosa, ma non sono convinto che qualcuno impedirà completamente a qualcun altro di esprimersi”.

È una gara che può dire qualcosa in più sulle ambizioni di classifica di entrambe? “Troppo presto perché sia definitiva questo è sicuro, però è una partita che in questo momento riguarda due squadre che si trovano abbastanza avanti. Sicuramente dà delle indicazioni sull’immediato, non penso delle indicazioni sul lungo periodo però sull’immediato sì. Poi, essendo che tutte e due stiamo abbastanza bene, penso possa essere una partita che possa vedere anche delle situazioni belle dal punto di vista calcistico. Siamo due squadre che hanno giocatori importanti dentro, e quando hai giocatori importanti è più facile vedere gioco. Loro sono molto bravi a chiudersi, però non si chiudono solo stando bassi. Sono bravi a difendersi con dei reparti molto stretti. Hanno dei giocatori che sanno collaborare bene. Per questo dobbiamo avere questa elasticità nell’interpretazione della partita, ma sono convinto che l’avremo”.

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