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3mila € ad impresa

Bando discoteche. Indino (Silb): scade il 20 ottobre, affrettarsi ad aderire

In foto: Indino con l'assessore Corsini
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 4 ott 2022 08:43
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Il bando da un milione di euro indetto dalla Regione per le discoteche scadrà il 20 ottobre e il presidente del Silb Gianni Indino invita le imprese ad affrettarsi per non perdere l’occasione. Il bando prevede, per tutti i soggetti che abbiano subìto nel 2021 una perdita di fatturato superiore al 30% rispetto al 2019, un contributo forfettario massimo di 3.000 euro e, con le eventuali risorse residue, un contributo legato alla perdita stessa con un massimo di 140mila euro ad impresa. “Sollecito dunque i titolari e i gestori dei locali ad affrettarsi per richiedere questi sostegni – dice Indino –, che dimostrano ancora una volta come la Regione Emilia Romagna sia tra le più virtuose nel riconoscere l’importante ruolo giocato dal settore intrattenimento da ballo per l’economia e per l’offerta turistica del territorio. Uno sforzo importante quello messo in campo dalla Regione, che stanzia 1 milione di Euro che va a sommarsi ai due precedenti aiuti in cui erano stati stanziati un totale di 1,5 milioni di Euro.
Il nostro settore, come più volte abbiamo riportato, ha subito danni ingenti con due anni ininterrotti di chiusure forzate. Solo ora le discoteche stanno tornando a nuova vita, ma serve tempo per risanare le ferite, soprattutto per le imprese annuali che non hanno ancora beneficiato appieno della ripartenza. Purtroppo in questi mesi si è aggiunto alle difficoltà anche il rincaro spropositato dell’energia, dal gas a quella elettrica, con bollette triplicate che portano le nostre imprese a dover pagare fatture fino a poco tempo fa inimmaginabili. Alla luce di questa situazione, il contributo regionale diventa ancora più importante.”
Indino si rivolge poi al nuovo governo che ancora deve insediarsi auspicando “un dialogo costruttivo con il SILB, che rappresenta in Italia la quasi totalità delle imprese del settore, affinché si possano sciogliere nodi annosi che stanno mettendo in crisi le aziende facendo rischiare loro il fallimento. Al nuovo esecutivo chiediamo la rimodulazione della fiscalità per le nostre imprese che sono le uniche nel settore spettacolo a pagare il 22% di Iva a fronte del 4 e del 10% per il resto del comparto e l’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI), perché i locali da ballo sono gli unici a pagare questa tassa che vale da sola il 16% del prezzo di ingresso. Non per ultimo, serve intensificare la lotta all’abusivismo per vedere riconosciuto il nostro ruolo di professionisti del settore” conclude il presidente del Silb.

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