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verso il 25 settembre

Siccità. Farolfi: Sì a nuovi invasi in Romagna per fronteggiare l'emergenza agricola

In foto: Marta Farolfi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 6 set 2022 17:49
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Per rispondere ai gravi danni causati dalla siccità è necessario prevedere nuovi invasi. A sostenere la proposta che arriva dal mondo agricolo Marta Farolfi, candidatia all’uninominale del Senato di Forlì-Cesena Ravenna, Bologna e Ferrara e Rimini per il centro destra. “È necessario fornire adeguate misure di sostegno al mondo agricolo locale costretto a fare fronte agli effetti di una siccità senza precedenti, alla carenza idrica e all’aumentato costo dell’energia. La prima risposta deve essere necessariamente quella di avviare un piano di realizzazione di nuovi invasi che non incidano sul deflusso minimo vitale di fiumi e torrenti ma garantiscano il giusto approvigionamento alle imprese ed alle comunità”.

Fino ad oggi proprio il governo e la Regione a guida Pd hanno impedito di realizzare questi nuovi bacini idrici con risposte evasive e viziate da un ambientalismo ideologizzato che nulla ha a che fare con la tutela del territorio del quale, oltretutto, proprio gli agricoltori, la categoria più colpita dagli effetti climatici, sono i migliori custodi. Sono state respinte al mittente le proposte di snellimento delle pratiche per l’autorizzazione di nuovi pozzi o realizzazione di nuovi invasi, con annessa e necessaria revisione delle regole del deflusso minimo vitale per poter garantire l’acqua anche ai reticoli idrici minori. Salvo promettere adesso in piena campagna elettorale di risolvere un problema che loro stessi hanno dimostrato di non aver voluto o saputo affrontare prima. Noi invece accogliamo l’appello lanciato dalle organizzazioni agricole di avviare al più presto un piano di iniziative per far fronte alla crisi idrica contrastando una situazione che non ha precedenti da 70 anni a questa parte”.

Gli esperti – ricorda Marta Farolfi – ci hanno ricordato che per garantire il futuro approvvigionamento idrico in Romagna i servono altri 20 milioni di metri cubi d’acqua rispetto agli attuali 110. Chiediamo alla Regione che valuti attentamente i progetti elaborati da Romagna Acque relativi alla creazione di nuovi invasi (sul tappeto c’è lo studio di tre posizioni sul Rabbi e due sul Bidente di Strabatenza, un nuovo invaso gemello di Ridracoli, dalla portata di 33-34 milioni di metri cubi, ndr), per fronteggiare i cambiamenti climatici e i suoi effetti in Romagna. Dopo aver perso tanto, troppo tempo, chiediamo che si torni a ragionare su queste ipotesi senza pregiudizi ideologici o pressioni politiche esercitate dagli alleati ambientalisti del Pd”.