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Numeri in calo

Settore cultura. Oltre 9mila occupati nel riminese, ricchezza prodotta per 455milioni

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 30 set 2022 15:09
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Tra il 2019 e il 2021 in Italia si sono persi 33 mila occupati e 3 miliardi di euro nel settore cultura, uno dei più penalizzati dalla pandemia. In provincia di Rimini (dati Camera di Commercio) lo scorso anno le imprese direttamente riconducibili ai settori culturali e creativi erano 1.801, quasi la metà comprese tra architettura, design e comunicazione e il 38% operanti in audiovisivo e musica, videogiochi e software, editoria e stampa. Rispetto al 2020 il calo è stato dello 0,6%, più contenuto rispetto a quello regionale e nazionale. Maggiormente in difficoltà le imprese creative (-4,6%) mentre crescono quelle culturali (+2,8) e quelle di performing arts e arti visive (+5,9%). 5400 gli occupati del comparto ai quali si aggiungono i 4.100 delle imprese del “creative driven” (imprese che non appartengono alla filiera ma che impiegano contenuti e competenze culturali per accrescere il valore dei propri prodotti). Nel complesso, i 9.500 occupati del sistema produttivo culturale e creativo sono in crescita sia in termini annui (+0,8%) sia rispetto al 2019 (+0,7%). Nella classifica nazionale, stilata su 107 province, Rimini si piazza al 14° posto per incidenza degli occupati del sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell’economia locale; seconda, invece, nella classifica regionale (dopo Bologna). Per quel che concerne la ricchezza prodotta, nel 2021 il valore aggiunto delle imprese del “core cultura” ammonta a 244 milioni di euro (+7,8% sul 2020) mentre quello delle imprese del “creative driven” si attesta a 211 milioni di euro (+9,9%). I 455 milioni di euro complessivi di valore aggiunto del sistema produttivo culturale e creativo sono in crescita in termini annui (+8,8%) e in calo rispetto al 2019 (-8,3%); l’incidenza sul totale della ricchezza prodotta (5,0%) risulta uguale a quella dell’Emilia-Romagna e inferiore al dato Italia (5,6%).Nella classifica nazionale, sempre su 107 province, Rimini occupa il 25° posto per peso della ricchezza prodotta dal sistema produttivo culturale e creativo sul totale dell’economia locale; quarta posizione, invece, nella classifica regionale (dopo Bologna, Parma e Modena).

. Le imprese “core cultura” sono imprese che generano ricchezza e occupazione, direttamente riconducibili ai settori culturali e creativi: industrie creative, industrie culturali, imprese che si occupano di arti performative (performing arts) e di gestione e conservazione del patrimonio storico-artistico.

. Le imprese del “creative driven” non appartengono alla filiera ma che impiegano contenuti e competenze culturali per accrescere il valore dei propri prodotti, come: grafici o illustratori, designer, architetti, comunicatori, fotografi, sviluppatori videogame, registi, autori/scrittori, storyteller, attori/performers, musicisti, videomaker, artisti, organizzatori di eventi.

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