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25mila alla prima campanella

Scuola. Forte crescita iscrizioni nido. Tempo pieno: sperimentazione "creativa"

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 6 minuti
ven 9 set 2022 13:44 ~ ultimo agg. 10 set 13:10
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Prima campanella giovedì 15 settembre per 25 mila studenti riminesi. Anche se ancora non sono state formalizzate tutte le iscrizioni, la maggior parte di questi, circa il 41%, si siederanno sui banchi delle scuole di secondo grado, il 26% su quelli delle scuole primarie, il 17% su quelli delle secondarie di primo grado, il 12% in quelli delle materne e il 4% nei nidi. A fronte di un leggero calo totale degli iscritti, si assiste negli ultimi cinque anni ad un notevole incremento degli iscritti alle secondarie superiori (circa cinquecento in più, erano 9.494 nel 2014 sono più di 1.000 quest’anno), ma ad un decremento nelle scuole per l’infanzia (ad eccezione dei nidi, dove c’è un incremento importante delle domande, intorno al 20%), ad una sostanziale tenuta nelle primarie e medie. L’aumento dei nidi si deve in particolare al progetto regionale “Nidi gratuiti” che prevede l’azzeramento delle retta sotto una soglia di ISEE e sconti a salire. Sono più di seicento le richieste arrivate per questo servizio, oltre cento in più rispetto l’anno scorso.

Il comune investe 6 milioni di euro per il sostegno scolastico alla disabilità. Quest’anno per la prima volta si tratta di oltre 500 studenti, con un monte ore di 240 mila ore, con un programma particolarmente tarato sulla fascia di età 0/6 anni e che prevede continuità anche nei centri estivi. L’aumento è del 12% quando negli ultimi anni si era assestato ad un +5% annuo. In particolare saranno 285 gli studenti seguiti nelle scuole statali del primo ciclo di istruzione (infanzia, primaria, secondaria primo grado), 122 nelle scuole del secondo ciclo (scuole secondarie di secondo grado), 65 nei nidi e materne a titolarità comunale e 62 bambini/alunni nelle scuole private paritarie.

Saranno 373 mila i pasti previsti nelle mense scolastiche del Comune di Rimini. Si prevede l’apertura di un nuovo punto mensa, per le quali sono in corso le verifiche insieme alla dirigenza scolastica. Confermata nel menu l’attenzione alla biodiversità, alla qualità delle materie prime, in gran parte biologiche, ma anche per la varietà di pesce, il kilometro zero e le ricette della tradizione. In anticipo sulle indicazioni di legge, Rimini si era già dotata di nuove soluzioni per un minor impatto ambientale: è stato assunto più personale per la gestione e distribuzione, perlopiù donne, tra cui diverse incluse in categorie di svantaggio sociale.

I dati stimati per il trasporto scolastico

scuolabus (gestito da StartRomagna): 25 linee per un bacino di utenti intorno agli 800 studenti, • trasporto speciale alunni con handicap : circa 50 gli studenti per il quale è stato predisposto uno specifico servizio di trasporto speciale grazie ad un ulteriore investimento di 206 mila euro. • piedibus: sono 13 le linee previste per il prossimo anno scolastico per 340 studenti previste, grazie alla coprogettazione con enti del terzo settore ed un investimento specifico di 30 mila euro.

Saranno circa 19.500 le cedole che il Comune di Rimini distribuirà per l’acquisto dei libri di testo delle studentesse e studenti delle scuole primarie. Per le ragazze e i ragazzi iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, il Comune di Rimini partecipa ai contributi regionali per l’acquisto di libri di testo e altri materiali e contenuti didattici da parte di studenti in condizioni più svantaggiate.

Significativo l’impegno a sostegno degli studenti ucraini: nella mensa scolastica saranno inseriti piatti ispirati alla tradizione ucraina una volta a settimana per agevolare l’integrazione. I beneficiari dell’attività saranno circa 77 minori frequentanti le scuole del territorio di età compresa dai 3 agli 11 anni. Il progetto sarà sostenuto anche grazie alla partecipazione ad un apposito bando regionale, “Smak, il gusto dell’accoglienza”, che permetterà l’abbattimento del costo delle rette e la promozione di specifiche attività culturali, socializzanti ed educative legate al momento del pasto. Per gli alunni esuli ucraini iscritti alle scuole primarie il Comune di Rimini fornirà inoltre circa 239 cedole librarie mentre, per i ragazzi e le ragazze esuli iscritti alle scuole secondarie di primo e secondo grado, si provvederà al contributo all’acquisizione di libri di testo tramite risorse comunali provenienti da specifiche donazioni private finalizzate.

Cambiano anche le regole per il Covid: si rientra senza mascherina, non sono più previsti controlli preventivi all’accesso.

Tempo pieno. Sono sempre di più le famiglie riminesi a richiederlo, con un numero di domande più alto dei posti disponibili, e una dislocazione geografica non omogenea nelle diverse zone della città. L’assegnazione degli insegnanti per garantire l’attivazione di classi di tempo pieno è di esclusiva pertinenza del ministero dell’istruzione (MIUR), mentre sarebbero di pertinenza del Comune di Rimini i servizi a supporto. Su questi ultimi l’amministrazione sarebbe già in grado di dare risposta ad un eventuale aumento di nuove classi a tempo pieno. In attesa di questa soluzione ministeriale, Rimini si sta attivando per una sperimentazione locale in grado di coinvolgere anche i cittadini del quartiere e l’associazionismo di prossimità, che partirà probabilmente già in questo anno scolastico.

C’è poi il progetto dell’inglese nei nidi e nelle scuole di infanzia, che sarà ampliata ed allargata in altri due nidi del Comune di Rimini e che vedrà più posti per la particolare sezione dei “lattanti”, che comprende bimbe e bimbi a partire dai 3 mesi di età.

Per il capitolo edilizia scolastica. Oltre alla nuova scuola Ferrari, consegnata qualche giorno fa, sono diversi gli interventi di manutenzione. Tra i principali  la riqualificazione della palestra della scuola media “Panzini” (con un investimento di 100 mila euro), il ripristino del campo da pallavolo della scuola media “Di Duccio”, il rifacimento dell’impianto di riscaldamento alla scuola di infanzia “Il Borgo”, e alla primaria “Lambruschini”, oltre al miglioramento di quello della primaria “Toti”, il rifacimento dei servizi sanitari alla scuola elementare Carla Ronci e dei vetri e infissi del salone centrale della scuola di infanzia “la Vela”.

Sono stati inoltre portati diversi interventi di miglioria negli spazi esterni, anche funzionali alla outdoor education, tra cui quelli alle scuole Delfino, Lodi, Doremi, Glicine, Villaggio nuovo, San Salvatore, oltre ad altre migliorie al Girotondo e alla Gaiofana. Altri interventi sono già stati programmati nel corso delle prossime sospensioni dalle attività didattiche previste dal calendario scolastico.

Mai come in questi ultimi anni si è parlato di scuola a livello politico – commenta l’assessora alla scuola Chiara Bellini -. La pandemia ne ha messo in luce la rilevanza non solo formativa e di supporto alle famiglie, ma soprattutto educativa, con il suo imprescindibile valore nel sostegno psicologico, emotivo, di individuazione della persona che la scuola riveste per bambine e bambini, ragazze e ragazzi. Sia a livello nazionale che internazionale, la politica cita inoltre i servizi per l’infanzia come uno tra i principali obbiettivi di investimento e sviluppo, poiché si è finalmente compreso come queste scuole non siano dei ‘parcheggi’ dove lasciare i figli per poter andare a lavorare, ma dei luoghi fondamentali di crescita, di evoluzione emotiva e della personalità, di sviluppo dell’autonomia psicologica oltre che delle competenze. Quando parliamo di ‘meritocrazia’ nell’ambito del lavoro, non dobbiamo dimenticare che questa si sviluppa democraticamente solo laddove ci sia una vera uguaglianza di possibilità alla base, ed è quello su cui il Comune di Rimini intende puntare. Questo lo scopo dei nidi gratuiti per chi non può permetterseli, le agevolazioni sui trasporti, sulle mense e persino sui libri di testo. Le nostre piccole cittadine e cittadini – che non lo saranno solo nel futuro ma lo sono già nel presente! – devono avere tutte e tutti le stesse possibilità. Solo questo potrà garantire una eguaglianza di opportunità anche per le loro famiglie, madri e padri. Abbiamo le idee molto chiare su questo e stiamo cercando di realizzarle, anche in quegli ambiti di azione che non sarebbero di nostra competenza. Mi riferisco al tempo pieno, ad esempio, di pertinenza esclusiva del MIUR: siamo il capoluogo di provincia della regione con meno classi di tempo pieno, una situazione non più procrastinabile. Chiederò un incontro con il provveditore regionale a questo proposito per portare le nostre istanze al Ministero della Pubblica Istruzione. Nel frattempo, non stiamo con le mani in mano e, laddove il MIUR non riesce a soddisfare le molte richieste che riceve, cerchiamo di inventarci noi delle possibili proposte, a dimostrazione della tipica intraprendenza di noi riminesi. Con la collaborazione di una scuola e attivando il territorio lanceremo un piccolo progetto sperimentale di ‘tempo pieno creativo‘, per ora solo per poche classi, non solo per dare la possibilità alle famiglie di lasciare qualche ora in più i ragazzi e le ragazze a scuola, ma dare a questi la possibilità di praticare uno sport, di sperimentare un corso di teatro o un laboratorio artistico senza pesare sulle spese della famiglia, rimanendo a scuola ed evitando così anche la difficoltà di accompagnarli e riprenderli. La scuola deve essere rimodulata in maniera sempre più inclusiva, o per meglio dire ‘compartecipativa’, ed è per questo che diamo centralità a progetti innovativi sul sostegno alla disabilità, che per il comune di Rimini, lo voglio ribadire, non è una ‘spesa’ ma un ‘investimento’, che vogliamo sfruttare sempre al meglio adeguando la sua organizzazione in base ai più recenti studi socio-pedagogici sul tema dell’inclusione e di nuove metodologie. Per questo gli educatori avranno un ruolo centrale nel processo di inclusione scolastica e di stimolo a una innovazione continua di tutto il sistema. Tutto ciò in un’ottica sempre più orientata al modello del sostegno diffuso, il cui principio fondante consiste nella cooperazione sinergica di tutti gli attori presenti nel contesto scuola: non solo gli educatori e gli insegnanti di sostegno ma anche tutto il personale docente curriculare, i collaboratori scolastici e, forse i più importanti di tutti, i compagni e le compagne di classe.”