Indietro
menu
1.322 € annui invece di 632

Nuova impennata bollette: +59% per la luce. Urbinati (Federc.): meglio mercato tutelato

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 30 set 2022 11:15 ~ ultimo agg. 15:09
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

E’ arrivato il momento temuto da tutti i consumatori, quello in cui Arera (l’autority di energia elettrica e gas) rende note le tariffe del trimestre ottobre-dicembre. In realtà, solo per l’energia elettrica si tratta di un aggiornamento trimestrale perché sul gas, per la prima volta, il calcolo avverrà su base mensile. Come immaginabile, non ci sono buone notizie. Il prezzo di riferimento dell’energia elettrica segnerà un aumento del 59%. La spesa per la famiglia-tipo nel 2022 (1° gennaio-31 dicembre) sarà di circa 1.322 euro, rispetto ai 632 circa del 2021. E le cose, spiega Arera, sarebbero potute andare peggio perché i prezzi all’ingrosso del gas avrebbero portato ad un incremento del 100% circa, nonostante l’intervento del Governo con il decreto Aiuti bis. Per limitare l’incremento l’Autorità ha posticipato il necessario recupero della differenza tra i prezzi preventivati per lo scorso trimestre e i costi reali che si sono verificati (con aumenti straordinariamente elevati).

Per quanto riguarda il prezzo del gas, l’aggiornamento sarà alla fine di ogni mese e verrà pubblicato nei primi giorni del mese successivo a quello di riferimento, in base alla media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso italiano. Si conferma per le bollette di luce e gas l’azzeramento degli oneri di sistema e la riduzione dell’Iva sul gas al 5%.

Si tratta, è bene ricordarlo, di cifre che riguardano gli utenti che si trovano ancora nel mercato tutelato che dovrebbe scadere a gennaio 2023. Arera ha però sollecitato il Governo a posticipare questa data.

Una richiesta alla quale si accoda anche la Federconsumatori. “Fare questo salto ora è inappropriato. – spiega a Tempo Reale (Icaro) il presidente Graziano Urbinati In questo momento il mercato tutelato è migliore perché i contratti a mercato libero hanno una durata temporale e quando scadono i prezzi tornano ad essere definiti in base all’andamento generale della materia prima. Una cosa che raccomandiamo poi è quella di fare attenzione al fatto che non ci siano modifiche del contratto in corso d’opera: in alcuni casi è accaduto e senza informare l’utente. Fondamentale controllare sempre le voci in bolletta e i propri consumi.”

Federconsumatori chiede poi, a livello nazionale:

• la sospensione dei distacchi per morosità di energia elettrica e gas, ampliando e migliorando gli accordi per la rateizzazione lunga delle bollette;
• l’ampliamento della platea dei beneficiari dei bonus energia, gas e idrico, innalzando le soglie ISEE fino almeno a 20mila euro per tutti i nuclei familiari e ancora più alta per le famiglie numerose e aumentando in forma modulata gli importi erogati;
• misure in grado di liberare il mercato dell’energia (elettricità, gas e carburanti) dalle speculazioni e dalla volatilità dei mercati;
• il mantenimento del regime di mercato tutelato per energia elettrica e gas.

Operazioni che, secondo Federconsumatori, possono essere finanziate anche attraverso un tempestivo recepimento delle proposte contenute nel regolamento della Commissione UE sul contenimento dei costi dell’energia, innalzando fino al 100% la tassazione sui superprofitti straordinari delle aziende fornitrici di energia da fonti fossili superiori alla soglia ammessa e diminuendo il limite di compenso massimo ai produttori inframarginali.

L’associazione riminese avanza proposte anche a livello locale:

• attivare presso la Prefettura provinciale un Garante dei Prezzi coinvolgendo i Crcu – Comitato regionale consumatori utenti e in sinergia con Mr. Prezzi al fine di monitorarne l’andamento e contrastare i fenomeni di speculazione purtroppo in atto;
• la regolamentazione delle tariffe del teleriscaldamento ed in quest’ottica il ruolo dei Comuni è fondamentale;
destinare parte dei dividendi delle multiutilities al fine di sostenere i cittadini in difficoltà con i rincari energetici.

]