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Siamo tutti in viaggio

Manuel Mussoni: accoglienza e inclusione come stile di vita

di Cristina Gambini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mar 20 set 2022 11:09 ~ ultimo agg. 11:11
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Per il ciclo di incontri “Siamo tutti in viaggio”, promosso dalla Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto materno e infantile a Rimini, venerdì 9 settembre Manuele Mussoni, educatore e insegnate, presidente diocesano dell’Azione Cattolica ha presentato “Le ferite che non volevo” (Itaca 2022), il suo secondo libro dedicato agli adolescenti e con protagonisti proprio due giovanissimi, Alex e Matteo. È una generazione orfana quella a cui il romanzo dà voce, facendo emergere l’aridità di una proposta adulta, anche quella religiosa, che non sa intercettare i bisogni e le esigenze dei propri figli.

Le serate sono momenti di riflessione, confronto e dialogo sul tema dell’accoglienza, dell’inclusione e dell’allontanamento da casa. Ma come proporre ai giovani queste tematiche?

“Il viaggio rappresenta per i ragazzi il loro percorso di crescita:  è un contesto di aspettative che possono essere realizzate ma spesso anche disilluse.  Perchè a volte questo viene a mancare? Il mondo degli adulti sembra troppo spesso puntare il dito contro i giovani senza interrogarsi prima su quali sono gli ambienti, le relazioni in cui tutto ciò avviene”, ci racconta Manuel Mussoni a seguito della serata. “Nel libro si parla di persone in viaggio le cui attese vengono tradite. Quando questo accade si crea una ferita che porta a generare rabbia. Ma che fine fa questo sentimento, come può essere gestito e quali sono le conseguenze che può portare? Il romanzo cerca di interrogarsi proprio su questo. Accoglienza e inclusione sono uno stile di vita, non solo un incontro straordinario con lo straniero, l’immigrato, sono dinamiche quotidiane. I ragazzi aspettano una testimonianza buona per poter replicare questo modello. Quando le ferite sono pesanti, però, la sfiducia prevale ed è difficile che i ragazzi possano recepire il punto di vista di chi accoglie. Certo è che hanno risorse incredibili: a volte scattano in modo immediato e naturale empatia, vicinanza e solidarietà per di chi ha bisogno”.

Ma cosa può fare concretamente il mondo degli adulti? “Una presa di coscienza e una umile messa in discussione. Occorre abbandonare falsi miti come il successo, la realizzazione individuale, la ricchezza. Gli obiettivi della vita adulta devono parlare di desiderio di bene, di gratuità. Solo questo può portare ad un cambio di passo. Serve una testimonianza di vita coerente,  con obiettivi alti” ricorda Manuel Mussoni. “Ognuno di noi deve avvertire la responsabilità di portare una ventata di novità e speranza, anche il singolo può fare qualcosa. I ragazzi attendo queste proposte. Sono progetti di bene che si possono fare ovunque, dipende dal proprio ruolo, lavoro, contesto sociale in cui si vive. Anche pochi possono fare molto. L’importante è non sottrarsi, non smettere di interrogarsi”.

L’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Siamo tutti in viaggio” si terrà venerdì 30 settembre con Alidad Shiri. Arrivato in Italia nel 2005, oggi vive a Bolzano, è laureato in Filosofia, è un giornalista e collabora con diverse organizzazioni umanitarie tra cui Unhcr. Presenterà il suo ultimo libro: “Via dalla pazza guerra. Un ragazzo in fuga dall’Afghanistan” (Harper Collins 2021), che racconta il suo lungo viaggio e la sua storia. L’autore, per un po’di tempo, è stato accolto anche da una famiglia: per questo partner della serata sarà il progetto CondiViviamo, che a Rimini propone un progetto di accoglienza in famiglia rivolto proprio a giovani migranti.

L’incontro si terrà nel cortile interno della Fondazione, a Palazzo Soleri, in Corso d’Augusto 241 a Rimini dalle 17,30 alle 19,30. Si prevede anche per ogni serata il firma-copie con gli autori e un piccolo aperitivo offerto ai presenti.

Per informazioni sulle serate e per prenotazioni è possibile contattare Cristina Berardi all’indirizzo e-mail: progettazione@sangiuseppe.org

I quattro appuntamenti sono realizzati con il patrocinio del Comune di Rimini, media partner delle quattro serate Icaro Communication.

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