Indietro
menu
Seve più sicurezza

Infortuni sul lavoro. Le proposte di Unione Popolare

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 1 set 2022 16:08 ~ ultimo agg. 2 set 08:14
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Da inizio anno si contano 569 morti sul lavoro: sono più di 2 morti al giorno. Nel riminese le morti sono state invece 3, una in più del 2021, e 2776 gli infortuni denunciati (+11%). A mettere in fila i dati diffusi oggi anche dalla Cgil (vedi notizia) è il gruppo di Unione Popolare della Provincia di Rimini, forza politica che corre alle elezioni del 25 settembre. “Crediamo prioritario – spiega una nota nella quale viene citato anche il primo articolo della Costituzione – rimettere il tema del lavoro al centro e con questo il tema dei decessi sul lavoro. Proponiamo il rafforzamento degli ispettorati del lavoro con l’assunzione di 10.000 ispettori, per far rispettare le leggi sulla sicurezza e i diritti dei lavoratori – che esistono ma non vengono applicate. Proponiamo il ripristino della responsabilità in solido del committente per tutti gli appalti di manodopera. Perché non sia più possibile cercare di risparmiare sulle spalle dei lavoratori, per poi dichiarare che non si era a conoscenza delle pessime condizioni lavorative delle persone impiegate in appalto. Proponiamo l’inasprimento delle pene per il mancato adempimento degli obblighi relativi al diritto del lavoro e alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori“. “Il lavoro – dignitoso, regolare, equamente retribuito, rispettoso della vita privata – deve aiutarci a vivere, non farci morire” conclude Unione Popolare.