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Elezioni. L’impegno di Morrone e Salvini (Lega) per i frontalieri sammarinesi

“Le promesse sono state mantenute. Dopo i disastrosi tagli operati dai governi del Pd a discapito della sicurezza, si tornano ad assumere donne e uomini delle Forze dell’Ordine da dislocare sul territorio”.

Morrone e Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini insieme al candidato per la Camera Jacopo Morrone, nel corso di una visita al Colombini Group di San Marino, è intervenuto sul tema frontalieri. “Mi assumo l’impegno di affrontare il nodo frontalieri: ci sono delle questioni importanti da risolvere in tema di lavoro e diritti. Penso si possa esportare anche qui il modello ‘Como-Chiasso’. Su questo ci confronteremo” ha detto. La necessità di aggiornare la convenzione tra Italia e Repubblica di San Marino che risale al 1974 è stata fra gli argomenti al centro del colloquio tra Salvini e Morrone e i segretari di Stato al Lavoro e Industria del Titano Teodoro Lonfernini e Fabio Righi, a cui si è aggiunto Luca Beccari, segretario di Stato agli Esteri. Sul Tavolo i temi che riguardano i 7.000 lavoratori frontalieri, numero censito il 31 luglio scorso, impiegati nel settore privato. Si è  parlato della necessità di istituire un Tavolo permanente sul lavoro transfrontaliero tra Italia e San Marino che si occupi delle tematiche del mercato del lavoro nei due territori. “Il tema ‘frontalieri’ è fra le nostre priorità, – ha assicurato Morrone – concordo sulla necessità di istituire, con l’apporto di tutti i soggetti interessati, un Osservatorio sul fenomeno del lavoro frontaliero tra Repubblica di San Marino e Italia che possa portare a risultati condivisi e soddisfacenti. San Marino è un’opportunità per l’Italia sotto tutti i punti di vista”.