Indietro
menu
Accordo in Regione

Covid, vaccini direttamente dal medico di famiglia

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 21 set 2022 10:45
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Vaccini contro il Covid direttamente dal proprio medico di famiglia. Lo prevede l’accordo sottoscritto da Regione Emilia Romagna e organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale FIMMG, SNAMI e SMI. I nuovi vaccini, autorizzati o per i quali è già in corso l’iter di autorizzazione, prevedono infatti modalità differenti di conservazione e utilizzo rispetto ai precedenti che rendevano molto più complesso somministrarli direttamente e su ampia scala negli ambulatori dei medici di base. L’intesa è stata resa valida dopo l’adesione dei medici di medicina generale che, almeno per il 65%, hanno aderito a livello di ogni singola Azienda sanitaria locale. Il nuovo canale di vaccinazione affiancherà quelli esistenti.

I punti salienti dell’accordo

L’accordo prevede l’impegno da parte dei medici di assistenza primaria nella realizzazione del piano vaccinale secondo le indicazioni istituzionali, sia in termini di comunicazione ai propri assistiti, sia di effettuazione delle vaccinazioni.

L’attività di comunicazione consisterà nel dare risposte sui vaccini, nel facilitare la prenotazione e l’accesso alla vaccinazione, nel diffondere le informazioni che riguardano la campagna vaccinale sia nel proprio studio, grazie al materiale informativo messo a disposizione dalle Ausl, sia tramite canali digitali.

Ma la novità riguarda la somministrazione vera e propria: i medici di medicina generale infatti potranno vaccinare i propri assistiti nei loro ambulatori, ed eventualmente, per motivi organizzativi, anche gli assistiti in carico agli altri medici associati. È possibile prevedere anche altri locali idonei e attrezzati, se la logistica lo consente: locali delle loro forme associative, ambulatori di prossimità, Case della Salute o sedi indicate della Ausl. Inoltre, potranno vaccinare pazienti che rischiano di non essere vaccinati perché temporaneamente privi di assistenza primaria, accordandosi con le Aziende Usl per la loro identificazione.

Ovviamente dovranno garantire il mantenimento e il tracciamento della catena del freddo tra i 2°C e gli 8°C, dalla consegna alla vaccinazione. Sui siti internet delle Aziende sanitarie locali saranno messi a disposizione i moduli di informativa, consenso, anamnesi, che i cittadini dovranno compilare prima di recarsi alla seduta vaccinale.

I medici saranno a disposizione anche per vaccinare a domicilio gruppi di popolazione fragile non trasportabile e nelle Case residenze per anziani (Cra).

Gli obiettivi dell’accordo

L’accordo sottolinea la centralità del ruolo del medico di medicina generale, soprattutto per quelle fasce di popolazione che, in mancanza dell’informazione garantita dal proprio medico di fiducia, potrebbero presentare bassi livelli di adesione alla campagna vaccinale. È stato possibile pensarlo anche alla luce dell’intesa sottoscritta da Regione e Organizzazioni sindacali di categoria lo scorso luglio. La Regione ha garantito il proprio impegno, anche economico, e il sostegno alla dotazione di personale infermieristico e segretariale per contrastare l’aumento del carico di lavoro dei medici di medicina generale e supportarli nell’organizzazione e nella realizzazione della campagna vaccinale.