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oggi un incontro

Concessioni. Regione e associazioni: dei decreti si occupi il prossimo governo

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 5 set 2022 16:50 ~ ultimo agg. 17:31
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Si muovono in sintonia balneari e Regione Emilia-Romagna sulla questione delle concessioni demaniali. Una comunione d’intenti, spiegano le associazioni di categoria, ribadita questa mattina dall’incontro tra i rappresentanti regionali di Cna-Balneari, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore al Turismo Andrea Corsini. L’incontro convocato è stato convocato per valutare il percorso da fare dopo l’approvazione della legge annuale per il mercato e la concorrenza in attesa dei decreti attuativi. In Emilia-Romagna sono oltre 1.000 le piccole e medie imprese balneari, quasi sempre di natura familiare, per un indotto secondo i dati Unioncamere che coinvolge circa 50.000 persone. 427 le imprese in provincia di Rimini355 in quella di Ravenna e 177 in quella di Forlì-Cesena.

Le associazioni ribadiscono la disponibilità al rispetto della concorrenza a patto però che si tuteli il patrimonio di lavoro e professionalità rappresentato dal sistema balneare italiano, riconoscendo quindi il valore aziendale delle imprese e l’esperienza degli imprenditori.

Dal confronto di oggi esce confermata la volontà di Viale Aldo Moro di volontà è di “inviare all’attuale governo una richiesta formale di rinviare i decreti attuativi della legge  sulla concorrenza al nuovo esecutivo che si formerà dopo le elezioni del 25 settembre. Due per la Regione gli aspetti “fondamentali da tenere in considerazione”: la tutela dei diritti degli operatori del settore e dei loro investimenti; il confronto con le Regioni, “per rispettare le specificità dei diversi territori”.

A inizio anno l’Emilia-Romagna, in accordo con i Comuni costieri, aveva riassunto in un documento inviato al governo le proprie proposte per il settore, ribadendo la necessità di garantire il “giusto riconoscimento del valore aziendale dell’impresa, degli investimenti realizzati e della professionalità degli operatori che hanno gestito finora il bene demaniale”. Elementi che nei bandi di gara andranno coniugati con gli standard qualitativi dei servizi e la sostenibilità sociale e ambientale del piano degli investimenti. Andando a definire la durata massima e minima delle concessioni e un numero massimo per operatore.

La richiesta di rimandare la questione al prossimo Governo è “garantire il corretto confronto con le rappresentanze sindacali e le Regioni, cosa che per ovvi motivi legati alla scarsità del tempo a disposizione non sarebbe possibile con l’attuale esecutivo”. Inoltre nel confronto con il governo la Regione continuerà a sostenere il documento già condiviso in modo unitario dalle associazioni di categoria e recepito dalla commissione Turismo della Conferenza delle Regioni, “puntando quindi su alcuni criteri uniformi e comuni a livello nazionale e altri designati da Regioni e Comuni”, aggiungono le associazioni. Proseguirà anche l’investimento sul waterfront per “dare bellezza e continuità al lungomare della costa”. Cna-Balneari, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi sono “pienamente soddisfatte” del sostegno della Regione con cui è già in programma un nuovo incontro a ottobre una volta definito il nuovo Parlamento.