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Verso il voto

Buonguerrieri (FdI): servono aiuti alle imprese guardando consumi reali

In foto: Alice Buonguerrieri
di Redazione   
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mar 13 set 2022 13:39
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Dare al più presto i sostegni alle imprese in difficoltà con il caro energia, ma “senza pasticci“, cioè “non usando i codici Ateco, ma guardando ai reali consumi” per non “tagliare fuori diverse imprese, come quelle dell’agroalimentare“. A chiedere di evitare una “miope burocrazia sul sistema aiuti” è Alice Buonguerrieri, unica romagnola candidata alla Camera per Fratelli d’Italia, che ha incontrato imprenditori e le associazioni associazioni di categoria. Il governo sta lavorando alla normativa sugli aiuti, ricorda l’esponente Fdi, ma nelle bozze questi aiuti “si basano su un credito d’imposta, la cui percentuale varierebbe in funzione della dimensione e della tipologia di attività“. Quindi, analizza Buonguerrieri, “il sostegno maggiore andrebbe alle cosiddette aziende energivore, individuate col codice Ateco“. In Romagna, però, sottolinea, “ci sono grandi gruppi cooperativi, dall’ortofrutta all’avicolo, passando per il vino, che rischiano di rimanere esclusi“, anche se i “magazzini di lavorazione agroindustriale e le celle di frigoconservazione o surgelazione necessitano di tanta energia“. Insomma, “il governo non commetta gli errori che ha fatto con i sostegni collegati agli effetti della pandemia. Evitiamo disparità di trattamento“. Per dare una mano alle aziende Buonguerrieri pensa a linee di credito in cui lo Stato si faccia “parte attiva” per garantire i finanziamenti e abbattere i tassi di interesse: “Anche con risorse modeste su questo fronte si può fare davvero tanto, dando respiro alle realtà produttive e consentendo loro di spalmare su un orizzonte di qualche anno le fatture che stanno arrivando. Inoltre– conclude Buonguerrieri- è urgente completare la normativa sulle comunità energetiche, che permetterebbe nuovi investimenti sulle energie rinnovabili“.