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"Isolare non è utile a nessuno"

Sospensione visti turistici russi. Sadegholvaad: mossa sbagliata

In foto: Jamil Sadegholvaad
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 31 ago 2022 17:14
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Il braccio di ferro tra Unione Europea e Russia potrebbe presto portare alla sospensione dell’accordo bilaterale sui visti con Mosca per limitare il numero di ingressi ai cittadini russi. Una decisione che il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad dice di non condividere. “Quello che nelle intenzioni vuole proporsi come forte segnale di condanna da parte della Ue verso l’azione di Putin in Ucraina, coinvolgendo in maniera diretta e generale le relazioni tra persone e non solo tra Paesi – scrive il primo cittadino -, credo possa rivelarsi una mossa controproducente sotto molteplici punti di vista. Pur comprendendo le legittime preoccupazioni di alcuni Stati membri, soprattutto dai paesi più fisicamente vicini alla Russia, un giro di vite sui visti credo porti ad una ulteriore esacerbazione del livello dello scontro, a oltre sei mesi dall’inizio di un conflitto di cui non si intravede una risoluzione. Tutto questo andando peraltro ad alimentare la narrazione di ‘noi contro loro’ anche in quell’opinione pubblica russa che non possiamo spingere con atti ostili ancor più tra le braccia di Putin.
C’è poi l’ovvio impatto concreto che la stretta ai visti avrebbe sull’economia turistica del nostro Paese e ancor più per il nostro territorio, che aveva nell’incoming dalla Russia la principale fetta di mercato straniero. Un mercato cresciuto costantemente negli anni, oggi compromesso dagli effetti della guerra. L’ipotesi di reintrodurre procedure più macchinose per l’ottenimento del visto, eliminando le facilitazioni introdotte e quindi allungando tempi e costi per il rilascio, raggiungerebbe l’obiettivo che alcuni Paesi Ue caldeggiano, cioè scoraggiare gli spostamenti nell’area Schengen. Significherebbe però anche assestare l’ennesimo duro colpo verso un segmento di mercato fondamentale per il nostro turismo, segmento che come Paese avremo la necessità di recuperare e riconquistare nel momento – speriamo non troppo lontano – in cui la situazione internazionale si normalizzerà. La pace la si può raggiungere anche grazie allo spostamento delle persone, al dialogo tra loro, non isolandole sempre di più. Tutto questo non credo sia utile a nessuno” conclude Sadegholvaad.