Indietro
menu
Ridurre rischio idraulico

Rio Mavone, progettato primo stralcio per vasche laminazione delle piene

In foto: Un allagamento a Vergiano (Adriapress)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 22 ago 2022 13:33 ~ ultimo agg. 13:44
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Il Consorzio di Bonifica della Romagna ha progettato il primo stralcio funzionale delle vasche per la laminazione delle piene del Mavone Grande a Santarcangelo. Lo studio idraulico era stato commissionato dopo gli eventi alluvionali degli anni 2014 e 2015. L’obiettivo, ridurre il rischio idraulico cui sono esposti gli abitati di Casale di Sant’Ermete, Vergiano, nonché le importanti infrastrutture presenti lungo l’asta. La soluzione ottimale per il contenimento dei picchi di piena è risultata la realizzazione di una cassa di espansione nella zona di confluenza tra il Mavone Grande e il Rio Caldiero. In considerazione della conformazione plano-altimetrica dell’area, la vasca di laminazione è stata suddivisa in due distinti comparti: uno di monte, con un volume di circa due terzi del complessivo posto immediatamente a valle di via San Paolo, e uno per un terzo del volume a monte di via Rio Caldiero, previsti su due distinti stralci funzionali. Il finanziamento originario stanziato dalla Regione Emilia-Romagna – per un importo totale di 1.850.000 euro – ha consentito di procedere alla progettazione definitiva del primo stralcio funzionale corrispondente alla vasca di monte, che avrà una superficie di circa 5 ettari, con una capacità di stoccaggio di circa 190mila metri cubi.
L’opera consentirà di contenere il picco di piena delle portate del Mavone Grande per circa il 50%, lasciando transitare verso valle una portata di 30 mc/sec a fronte di una portata in ingresso di 55 mc/sec, ovvero di affrontare un evento con tempo di ritorno cinquantennale. Per realizzare l’intervento, visto il consistente aumento dei prezzi, il Consorzio di Bonifica si è già attivato presso la Regione per reperire le ulteriori somme.

Siamo a fianco del Comune di Santarcangelo – spiega il presidente del Consorzio Stefano Franciaper risolvere fattivamente le criticità idrauliche con le nostre competenze tecniche e progettuali. La collaborazione tra enti e istituzioni porta sempre ottimi risultati per il territorio. Progetti come questo, se finanziati, risolvono problemi anche più a valle e riducono il rischio alluvioni”. “La realizzazione delle vasche di laminazione è un intervento molto atteso dai residenti di Sant’Ermete, che risolverà una problematica storica del torrente Mavone – gli fa eco l’assessore alla Pianificazione urbanistica, Filippo Sacchetti – riducendo drasticamente i rischi di allagamento”. “Opere di questo genere saranno sempre più determinanti per affrontare episodi di piogge violente, l’ultimo proprio la settimana scorsa nelle città a noi limitrofe. Negli anni abbiamo lavorato, sia nel campo dell’edilizia sia della programmazione urbanistica, per coniugare la rigenerazione del territorio con la sicurezza idraulica: dalla variante al PSC a consumo zero di suolo, che prevede la restituzione di terreno edificabile all’agricoltura, ai piani attuativi sulla via Emilia, che oltre alla rigenerazione edilizia e viaria porterà anche alla realizzazione di aree verdi e percorsi ciclabili, fino agli interventi di manutenzione e messa in sicurezza idrogeologica come la vasca di laminazione di Santa Giustina e gli interventi sul fiume Uso” ha concluso l’assessore.