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paura tra le mura domestiche

Minaccia di morte la moglie che si barrica in camera. All'arrivo della polizia estrae un coltello

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 6 ago 2022 16:24 ~ ultimo agg. 7 ago 12:31
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Temendo per la propria vita si è barricata all’interno della camera da letto. Mentre il marito cercava di sfondare la porta, ha chiamato la polizia chiedendo disperatamente aiuto. I poliziotti delle Volanti, giunti sul posto, sono stati minacciati dall’uomo, un ex macellaio di 53 anni con problemi di alcol e droga: “Vi spacco i denti, vi conviene andarvene”. Sfruttando un suo momento di distrazione la moglie, 54 anni, è corsa fuori dall’abitazione e si è rifugiata nell’auto della polizia. Intanto il marito ha afferrato un coltellaccio da cucina, lungo 33 centimetri, e puntandolo contro gli agenti ha minacciato di ucciderli. Subito dopo se l’è portato alla gola con l’intenzione di farla finita.

Si sono vissuti momenti concitati, ieri sera, in un’abitazione di via Santa Maria in Cerreto, a Rimini, dove i poliziotti delle Volanti sono riusciti a convincere il marito della donna ad arrendersi. Uscito da casa disarmato, con le mani ben vista, è stato ammanettato e condotto in questura. Su disposizione del magistrato di turno, Davide Ercolani, l’ex macellaio è stato arrestato e condotto in carcere con le accuse di minacce e resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia.

La moglie, infatti, una volta in salvo, ha raccontato agli agenti i numerosi episodi di violenze, fisiche e psicologiche, subite dal coniuge negli ultimi. L’uomo, che era spesso ubriaco e che nell’ultimo periodo era ritornato a fare uso di sostanze stupefacenti, l’aveva picchiata più volte: spintoni, schiaffi, calci e testate al volto. Avendo lavorato come macellaio, in casa deteneva diversi coltelli e proprio con quelli in passato aveva minacciato di morte la 54enne, arrivando persino a puntargliene uno alla gola. La donna, che non lo aveva mai denunciato per paura che potesse fare del male a lei e a suo figlio, che viveva con loro, ieri finalmente ha trovato la forza di confidare tutto alla polizia.

Il 53enne, assistito dall’avvocato Domenico Barletta, per il momento resta in carcere in attesa dell’udienza di convalida