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la questione del verde

Come sarà la nuova piscina comunale a Viserba. Ecco il progetto

In foto: un rendering
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 5 minuti
ven 26 ago 2022 15:33 ~ ultimo agg. 27 ago 12:27
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Dopo l’approvazione del progetto definitivo, sono online i materiali relativi alla progettazione della nuova piscina comunale di Rimini che sarà realizzata nel parco don Tonino Bello a Viserba (tenendo conto che tra il progetto definitivo e quello esecutivo potranno esserci nuovi aggiustamenti e modifiche). Ci sono anche immagini che mostrano come sarà l’impianto e danno una prima idea di come si inserirà nel contesto del parco, uno dei temi più dibattuti. Parco che sarà poi ridisegnato e dotato di attrezzature sportive con apposita progettazione che, assicura l’Amministrazione Comunale, avverrà attraverso un percorso partecipato.

L’area ha come destinazione urbanistica “Subambito per verde pubblico attrezzato per lo sport”. Nel progetto definitivo si ricorda che “L’area attualmente è circondata da specie arbustive, esse possono costituire un’interferenza durante la fase di cantierizzazione. All’interno del parco è presente una vasca di laminazione interrata. Si prevede la realizzazione del progetto nella porzione di parco affacciante su via Angelo Cenci in modo da non intaccare tale preesistenza”.

Sulla relazione col contesto del parco: “Ci si pone l’obiettivo di integrare il più possibile gli elementi volumetrici con la restante parte a verde, molto preziosa per gli abitanti dell’area, e creando tra le parti stesse un dialogo tale da valorizzarle reciprocamente”.

Quanto alla concezione architettonica della struttura, si legge: “il progetto per la nuova piscina comunale diventa occasione per la riscrittura di un brano di città, in diretto dialogo visivo con il paesaggio rurale antropizzato. Rifiutando riferimenti organici e atteggiamenti mimetici il nuovo volume di progetto non modella il proprio rapporto con il luogo secondo le accidentalità del sito per fondersi con il paesaggio ma, distinguendo tra natura e artefatto, sperimenta composizioni volumetriche e strutturali nitide e autonome, tese a conquistare nuovi punti di vista e triangolazioni con gli elementi caratterizzanti il contesto (lo skyline, l’orografia, la vegetazione). Giocando con le geometrie sinuose e tridimensionali del doppio rivestimento di facciata, volumi primari, svuotamenti e trasparenze interagiscono tra loro in un corpo di fabbrica unitario e compatto”.

Nello specifico del progetto delle aree esterne: “La porzione di parco su cui insiste il nuovo edificio viene inerbito in molte porzioni, a seguito della demolizione del manto stradale presente. In altre porzioni, invece, vengono ricavate le aree parcheggio in accordo al rispetto degli standard urbanistici. In particolare è prevista un’ampia area parcheggio prospicente quella esistente sul lato sud-est del parco, in grado di ospitare 33 posti auto, di cui 2 riservati a utenti con disabilità. Sul lato sud-ovest, viene ricavata un’altra area di 22 posti auto di cui 2 volti a garantire accessibilità a tutti gli utenti. L’amministrazione comunale, infatti, provvederà alla realizzazione di un parco attrezzato nell’area prospicente il polo sportivo, nelle aree non incluse in questo progetto definitivo. Sono inevitabilmente previsti abbattimenti delle piantumazioni con le quali l’impronta del nuovo edificio interferisce. A compensare questa azione, in accordo alle prescrizioni CAM e a quelle previste dal Regolamento del verde del comune di Rimini, viene prevista la piantumazione di 4 arbusti di Leccio e 11 di Robinia. Tali alberi raggiungo a maturazioni ampie chiome, rispettivamente 8-9 m di diametro e 3-5 m, volte ad assicurare un’adeguata copertura arborea della porzione di parco oggetto di intervento, oltre all’ombreggiature delle aree di parcheggio.
Vengono altresì disegnati i percorsi pedonali all’interno di quest’area, da realizzarsi in calcestruzzo drenante, in modo da assicurare adeguata permeabilità del suolo, nonostante le aree pavimentate vengano ridotte al minimo a favore di un maggior inerbimento del parco.
Non si prevedono recinzioni”.

Il progetto, dal valore complessivo di 8 milioni di euro, ed è stato candidato al bando Pnrr (missione “sport e inclusione sociale”) aggiudicandosi un contributo di 2,1 milioni di euro, recentemente ufficializzato. Il crono programma per la realizzazione dell’opera seguirà quindi le tempistiche dettate dal Piano nazionale, che prevede l’aggiudicazione dei lavori entro il marzo del prossimo anno, con l’avvio degli interventi entro la primavera.

Il nuovo complesso sportivo sarà dotato di una vasca principale da 10 corsie, con dimensioni 25×25 metri e profondità variabile da 1,50 a 2,00 metri e due vasche dedicate all’acqua fitness, avviamento al nuoto per ragazzi e avvicinamento al nuoto per bambini.  La nuova struttura sarà realizzata con elevate performance a livello energetico, con standard superiori a quelli, già elevati, previsti dalle attuali normative vigenti.


La descrizione delle opere architettoniche:

• il piano vasche: è lo spazio principale, a doppia altezza di oltre 6 metri, caratterizzato dalle travi in legno della grande copertura lasciate a vista. Al suo interno vengono ricavate tre vasche natatorie, rispettivamente per attività agonistica nazionale, per attività ricreative e per attività di avviamento nuoto, in gradi di ospitare fino a 312 utenti. Sono inoltre presenti degli spalti accessibili al pubblico spettatore da altro ingresso, assicurando la separazione e la non miscibilità degli utenti delle vasche con gli utenti spettatori. Possono essere ospitati fino a 150 spettatori, tra i quali utenti con disabilità che trovano posto in cima alle gradonate dove sono presenti apposti stalli ad essi riservati. Grandi vetrate e uscite di emergenza direttamente al livello del parco assicurano la presenza visiva costante del verde del contesto, in particolare sul lato nord-ovest;
• gli spogliatoi della piscina: sono pensati per uso esclusivo degli utenti delle vasche. Sono distinti per bambine, bambini, donne e uomini, oltre a quelli riservati a istruttrici e istruttori del personale o giudici di gara. questi spazi occupano una notevole porzione all’interno del fabbricato e al loro interno sono previsti percorsi con accesso tramite tornelli dalla hall d’ingresso, del tipo unidirezionale fino allo spazio-filtro di presidio di bonifica con docce, previo accesso al piano vasche. L’uscita dal piano vasca è anch’essa del tipo unidirezionale. È presente inoltre un locale di primo soccorso, con rapido passaggio a un’apertura verso l’esterno, dove viene ricavata una corsia
carrabile di avvicinamento dei mezzi di soccorso all’edificio;
• la palestra: uno spazio rettangolare di 9 m x 18 m circa, anch’esso a doppia altezza. Sarà prevista ad esclusivo utilizzo degli utenti della sala vasche, quali agonisti, squadre di sincro o pallanuoto, ginnastica in gravidanza, riabilitazione o ancora per riscaldamento, stretching ed esercizi preparatori, sotto la guida degli istruttori;
• il punto ristoro: completa la diversificazione delle attività all’interno del contenitore. Vi si accede dalla hall di ingresso, pur presentando aperture dirette verso l’esterno sul lato sud-est, a intensificare la relazione con il parco del contesto. Il punto ristoro viene servito da un locale di retro-bar, anch’esso dotato di uscita di emergenza diretta verso l’esterno, con servizio igienico per lo staff e un piccolo deposito.
• Deposito: dalla sala vasche è possibile accedere a un ampio locale deposito avente superficie pari a mq 97,7. Tale superficie è in grado di accogliere le attrezzature di 11 associazioni distinte che utilizzeranno la struttura. Si prevede pertanto in questo spazio la possibilità per esse di stoccare il proprio materiale, necessario per lo svolgimento delle attività sportive e che non vengono condivise tra le diverse associazioni.
Gli utenti accedono alla struttura principalmente da una hall di ingresso dalle ampie vetrate, sul lato sudest dell’edificio. Da questo spazio vengono smistati dalla segreteria in tutte le direzioni, attraverso tornelli d’ingresso verso gli spogliatoi della piscina, verso il punto ristoro, al piccolo negozio o all’area predisposta per le iscrizioni. È possibile, da questo livello, accedere, tramite tre rampe di scale o l’ascensore, al livello superiore dove sono collocati gli uffici del personale o dove è presente l’accesso agli spalti che riversano sull’ampio spazio della sala vasche.

La relazione del responsabile del procedimento

la relazione tecnica completa