Indietro
menu
fermato dalla mobile

Cocaina nascosta in un campo, lo spacciatore in vacanza finisce in arresto

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 2 ago 2022 17:46 ~ ultimo agg. 3 ago 09:48
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Formalmente si trovava a Rimini in vacanza, dove era arrivato lo scorso 7 giugno. In realtà era qui per spacciare, questa almeno l’ipotesi avanzata dalla Squadra Mobile di Rimini, diretta dal vice questore aggiunto Mattia Falso, che nel pomeriggio di lunedì ha arrestato a Rimini il presunto pusher, un albanese di 25 anni incensurato, fermato nel parcheggio sotterraneo del centro Commerciale “Le Befane”. All’interno della sua auto, una Citroen Picasso, c’erano due contenitori di caramelle con dentro cinque dosi di cocaina per un totale di 3 grammi.

Il resto dello stupefacente, come hanno appurato i poliziotti della Sezione Antidroga, era stato nascosto in un campo tra via Roncona e via Varisco. Ventitre le dosi sequestrate, quasi tutte da mezzo grammo l’una e tutte confezionate allo stesso modo. L’albanese, prima di essere arrestato, era stato visto cedere una dose ad un acquirente, che una volta fermato aveva confermato di acquistare cocaina dal 25enne con cadenza settimanale da circa due mesi.

Nell’appartamento dove soggiorna il 25enne, già conosciuto dagli investigatori perché lo scorso anno vi avevano arrestato un altro spacciatore sempre albanese, sono stati rinvenuti 3.900 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Secondo la Mobile, il pusher faceva parte di un più vasto e ben organizzato giro di spaccio, che vedrebbe giovani albanesi come lui arrivare in Italia con il preciso scopo di spacciare per un periodo massimo di tre mesi, quello legalmente consentito nel nostro Paese con il solo passaporto.

Al termine degli accertamenti, su disposizione del pm Davide Ercolani, il 25enne è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della questura. Questa mattina, difeso dall’avvocato di fiducia Tiziana Casali, è comparso in tribunale per essere processato. Dopo aver patteggiato una pena di un anno e sei mesi di reclusione per spaccio e detenzione ai fini di spaccio, è tornato in libertà. Nelle prossime ore, con tutta probabilità, il 25enne farà ritorno in Albania.