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Impatto ambientale

Arriva la piattaforma per rendere i turisti consapevoli

In foto: Gli ideatori della Start up Sea the change
di Redazione   
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mer 10 ago 2022 11:35 ~ ultimo agg. 11:37
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Aumentare la consapevolezza dell’impatto turistico sugli ecosistemi marini. E’ questo l’obiettivo della start up Sea the Change, che sta partecipando al percorso di crescita e accelerazione alle Serre di ART-ER.

L’idea è venuta a tre giovani, dopo aver concluso il percorso di studi comune in Economia Ambientale alla sede di Rimini dell’Università di Bologna. Sea the Change è una piattaforma in cui gli utenti possono contribuire all’avvio di progetti sostenibili che riguardano il mare: ripulire il Mare Adriatico dalla plastica, o compensare la CO2 emessa durante le vacanza.

Iscrivendosi alla piattaforma, gli utenti scelgono quale progetto sostenere (gli investimenti partono da 7,50 euro) e ricevono subito un Certificato di sostenibilità, geolocalizzato, che possono condividere e divulgare, ad esempio, sul proprio profilo social. Grazie alla raccolta fondi e ad accordi presi con imprese locali verranno organizzate giornate dedicate al recupero della plastica con uscite in mare e, anche questo momento, sarà condiviso con i sostenitori con foto, video e materiali che potranno essere condivisi e diffusi.

Gli ideatori sono Luca Barani, economista ambientale, Alberto Carpanese, laurea in Economia internazionale, Francesco Suzzi, laurea magistrale in Economia e Sviluppo Sostenibile. Si sono incontrati ad un anno dalla fine degli studi e hanno deciso di avviare il progetto.

Un’idea che coniuga Blue Economy, perchè per la prima volta dei privati possono investire in questo settore, turismo esperienziale e sostenibilità, per una Riviera che sempre di più deve affrontare il problema della transizione ecologica dell’industria turistica, responsabile a livello globale dell’8% delle emissioni. Da un’indagine di Booking del 2018 l’87% dei turisti ha dichiarato di voler viaggiare in maniera più sostenibile.