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fermato a riccione

18enne denuncia violenza sessuale nel parcheggio della disco, arrestato imprenditore

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 4 ago 2022 15:58 ~ ultimo agg. 5 ago 09:19
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Ha raccontato agli investigatori della Squadra mobile di Rimini di essere stata violentata nel parcheggio della discoteca, all’interno dell’auto di quel 35enne conosciuto qualche giorno prima in un altro locale della Riviera. La vittima è una turista lombarda, appena 18enne, in vacanza a Riccione, mentre l’uomo arrestato con l’accusa di violenza sessuale è un imprenditore veneziano di 35 anni, anche lui in vacanza nella Perla Verde.

I fatti risalgono a venerdì scorso (29 luglio), quando i due si incontrano alla Baia Imperiale di Gabicce monte. La 18enne è lì con delle amiche, così come il 35enne con degli amici. Lui l’aveva già conosciuta nei giorni precedenti in altri locali. I due si erano parlati e piaciuti. Si erano anche scambiati alcuni messaggi sui social. Così, quella notte, all’interno della Baia Imperiale hanno deciso di approfondire la conoscenza.

Prima di appartarsi nel parcheggio della discoteca, si sarebbero scambiati alcune effusioni. Poi l’invito a salire nell’auto di lui. Erano all’incirca le quattro e mezza del mattino quando le amiche la vedono allontanarsi con il 35enne. All’interno dell’auto l’imprenditore avrebbe tentato un approccio piuttosto spinto. La 18enne, ormai messa alle strette, non è più riuscita a respingere l’uomo e a impedire un rapporto sessuale descritto come energico.

Sarebbe stato l’imprenditore a riaccompagnare la 18enne in albergo. In auto, oltre a loro due, ci sarebbero stati anche un amico di lui e un’amica di lei. All’arrivo in albergo la giovane ha avuto un crollo emotivo e, dopo aver raccontato all’amica quello che era stata costretta a subire, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini. Sottoposta a visita ginecologica, i medici l’hanno dimessa con una prognosi di 45 giorni, frutto soprattutto dello choc psicologico patito e di alcune lesioni lievi. L’imprenditore veneziano è stato rintracciato dagli uomini della Mobile, diretta dal vice questore aggiunto Mattia Falso, nel pomeriggio di sabato 30 luglio a Riccione. Stava partendo per Gallipoli, dove avrebbe proseguito le vacanze. Invece, su disposizione del pm Giulia Bradanini, è stato arrestato.

Martedì scorso, assistito dall’avvocato Renato Alberini del Foro di Venezia, è comparso davanti al gip del tribunale di Rimini per essere interrogato. Al giudice ha spiegato che quello avuto con la 18enne lombarda è stato un rapporto consenziente, che non ci sono state costrizioni né percosse. Nonostante la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal magistrato, il gip ha concesso gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, che però al momento non è ancora disponibile. Motivo per cui il 35enne è tuttora rinchiuso nel carcere dei Casetti. Gli atti ora verranno trasferiti alla Procura di Pesaro, competente territorialmente.

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