Indietro
menu
ma con altri interlocutori

Un villaggio e una maxi piscina. La proprietà Ceschina su Riccione e ASAR

In foto: i campi ASAR
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 9 giu 2022 12:14 ~ ultimo agg. 10 giu 08:06
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Un progetto di una maxi piscina e un villaggio dedicato al surf, ma solo con determinati interlocutori. A trasmettere la posizione della proprietà è l’avvocato Cinzia Giugno, in qualità di procuratrice della signora Marina Bruna Ceschina.

“La proprietà Marina Ceschina è stata chiara sull’argomento ASAR: se la nuova giunta sarà in continuità con quella attuale, il contratto stipulato con la società sportiva non sarà rinnovato, così come anche le locazioni dei parcheggi oggi utilizzati da pubblico e privati – si legge nel comunicato della proprietà – Marina Ceschina è consapevole che non sarà possibile colloquiare con la giunta guidata da Stefano Caldari, così come non è stato possibile aprire un dialogo con Renata Tosi in questi anni e come di recente è stato dimostrato dallo stesso candidato sindaco dalla stessa appoggiato.

E allora per migliorare Riccione occorre girare pagina e guardando all’estero, dove la sig.ra Ceschina ha indirizzato i propri investimenti che sarebbero toccati alla città di Riccione negli ultimi anni, è emerso un progetto sensazionale che si potrebbe chiamare “l’Onda”, ovvero un’enorme piscina con onde artificiali, in grado di soddisfare tutto l’anno i bambini che vogliono imparare il surf, ma anche gli adulti esperti di surf, che potrebbe essere realizzata nella proprietà di 11 ettari che si trova nella zona termale, in quello che, insieme ai campi destinati all’Asar, campi da tennis e da padel, potrebbe divenire il “VILLAGGIO – CLUB SPORTIVO CESCHINA”.

I candidati sindaci Daniela Angelini e Claudio Cecchetto si sono entrambi espressi entusiasticamente e hanno voluto visitare i luoghi per poter valutare la fattibilità di un progetto che comunque necessita per la sua realizzazione di parecchi milioni, per cui sin da ora verranno cercati sponsor interessati e sarà coinvolta anche la Regione. In questo modo anche i campi da calcio, oggi occupati dall’Asar, potrebbero mantenere la propria identità e ubicazione”.