Indietro
menu
si scaldano i toni

Porto e condivisione. Noi Riccionesi replica alla Angelini: 'frottole'

In foto: dal FB di Noi Riccionesi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mer 1 giu 2022 17:08 ~ ultimo agg. 17:24
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Ale dichiarazioni di Daniela Angelini sulla riqualificazione del porto e sulla mancata condivisione del progetto da parte dell’attuale amministrazione comunale (vedi notizia), arriva una decisa replica da parte di Noi Riccionesi: quanto a condivisione il PD non può dire nulla, basta ricordare la storia del TRC, spiega un post su Facebook.

La replica di Noi Riccionesi:
“Se la candidata del Partito Democratico se la smettesse di andare in giro a raccontare frottole, forse la campagna elettorale ne gioverebbe: non dovremmo star qui a perder tempo e smentire notizie completamente inventate.
L’ultima, sul porto.
La Angelini accusa Caldari di “scelte non condivise” sul porto. E vorrebbe far credere che Lei sarebbe diversa, che il PD è diverso.
E allora appare doveroso ricordare le “memorabili scelte condivise” del PD sul TRC, quando 4000 firme per un referendum sono state gettate nella spazzatura; ricordiamo anche il rifacimento di Viale Dante (cemento, pinguini sfascia-autovetture e panchine in metallo ustionante), quando iniziarono i lavori senza alcuna condivisione del progetto con i commercianti del Viale.
Vogliamo ricordare ancora lo scempio e la distruzione dei Giardini dell’Alba?; oppure l’eliminazione dei parcheggi liberi in zona Abissinia? O l’ampliamento dell’inceneritore?
A Riccione abbiamo vissuto un’epoca di nessun dialogo, nessun confronto, nessuna condivisione.
Il nostro Masterplan del Porto, era, per l’appunto, una “idea” da aprire ai rilievi di tutti gli operatori per arrivare ad un progetto finale realmente condiviso. E questa è ancora la nostra idea; la stessa che abbiamo adottato in questi anni con i lungomari Goethe e Shakespeare, o con Viale Tasso, o Viale San Martino, o con i lavori al sottopasso Ceccarini.
Loro, non possono vendersi come quelli che “condividono”.
Loro “non condividono”,
loro “impongono”. Come la storia di questa Città, purtroppo, insegna.