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vendite piramidali

Operazione Cheope. Il Riesame annulla il sequestro preventivo per 7 milioni

In foto: Guardia di Finanza
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 17 giu 2022 18:38 ~ ultimo agg. 22:50
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In merito all’operazione Cheope della Guardia di Finanza di Rimini su un sistema di vendita piramidale di integratori alimentari in violazione alla normativa italiana (vedi notizia) il Tribunale del Riesame, il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta di restituzione dei 7,3 milioni di euro in beni mobili sequestrati preventivamente ai tredici indagati. Ne danno notizia gli avvocati Mattia Lancini e Moreno Maresi che rappresentano undici delle tredici persone coinvolte.
“I soggetti coinvolti nella vicenda risultano attinti dalla contestazione di far parte di un sistema di vendita vietato dal combinato disposto di cui all’art. 5, co. 1, e art. 7 della L. 173/2005, secondo cui devono perseguirsi coloro che “promuovono e realizzano attività e strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati, direttamente o attraverso altri componenti la struttura”.
“Nessun altro o diverso reato risulta essere stato contestato nella vicenda in questione”.

Nel giudizio del riesame la difesa, “ha in primis sostenuto l’insussistenza di ogni ipotesi di reato, ed in ogni caso l’abnormità del profitto del reato sottoposto a sequestro”. Mercoledì il Tribunale di Rimini, accogliendo le richieste della difesa, ha così annullato il decreto emesso dal GIP Tribunale di Rimini , disponendo la revoca del sequestro di oltre 7 milioni di euro e la restituzione di quanto sequestrato agli aventi
diritto.
Concludono i due legali: “In attesa di poter esaminare le motivazioni del provvedimento, si esprime viva soddisfazione per l’esito della vicenda in questa fase cautelare, evidenziando che tutti i soggetti coinvolti hanno sempre espresso la convinzione della legittimità del proprio operato; con il provvedimento del Tribunale di Rimini verranno pertanto restituiti agli aventi diritto le ingenti somme sottoposte a vincolo ed i relativi immobili”.