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venerdì 1 luglio 2022
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fino al 31 agosto

Nella corte della biblioteca una mostra di microsculture elettroniche

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 22 giu 2022 12:13
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Interconnettere i diversi linguaggi della comunicazione e della creatività, proponendo un’idea di biblioteca dove accanto alla lettura e allo studio abbiano spazio la produzione culturale e la creatività artistica. Offrire occasioni di visibilità e fruizione pubblica ai giovani talenti puntando ad arricchire e moltiplicare la proposta culturale della biblioteca. Mettere in connessione giovani artisti e giovani lettori creando un dialogo fruttuoso ispirato ad innovazione e creatività. Con questi obiettivi dal 24 giugno la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini propone un nuovo evento espositivo, basato su un insolito accostamento tra scultura figurativa e gioco verbale.  Inaugura venerdì 24 giugno alle ore 18 la mostra ‘TRANSISTORIE’,  visitabile nella  suggestiva corte di Palazzo Gambalunga fino al 31 agosto 2022.

Sotto il porticato saranno infatti esposte le sculture di Caterina Nanni, ricavate dall’assemblaggio di minuscole componenti elettroniche di recupero, con nuovi titoli assegnati da Stefano Tonti – graphic designer ma per l’occasione “copywriter” – già autore delle grafiche ambientali della biblioteca e dell’installazione ‘Scopertine tipografiche’, tutt’ora visibile nella stessa corte, con cui “Transistorie” si pone su una linea di continuità, applicandone questa volta la logica di fondo alla scultura.

 

Le piccole opere di Caterina Nanni, già fortemente caratterizzate in senso narrativo da pose evocative e dettagli descrittivi, si arricchiscono così, attraverso i nuovi titoli, di ulteriori suggestioni e rimandi che rimbalzano tra i soggetti rappresentati, i componenti utilizzati per la loro ‘costruzione’, e i giochi di parole, le ambivalenze dei termini, le storpiature verbali, che richiamano il mondo dei circuiti e dell’elettronica, e che non mancano di suscitare sorrisi e stupore nell’osservatore.

E’ proprio questa attitudine al gioco, infatti, che unisce i due artisti, pur nella diversità di linguaggi e di media utilizzati. Entrambi si divertono a sorprendere attraverso la creatività e l’immaginazione, mettendo insieme elementi estranei tra loro, smontando e riassemblando parti, catapultando la materia dall’ordinario allo straordinario, dando forma a brillanti intuizioni che attraversano le opere ed evocano nuove storie.

L’esposizione sarà fruibile a ingresso libero negli orari di apertura della biblioteca (dal lunedì al venerdì ore 8-19, sabato 8-13, chiuso domenica e festivi; dal 18 luglio: da lunedì a sabato ore 8-13)

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