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Anche Bellaria e Verucchio

Emergenza idrica. Ordinanza anti spreco su tutta la costa, manca solo Rimini

In foto: la diga di Ridracoli (repertorio)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 29 giu 2022 13:33 ~ ultimo agg. 14:24
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Aumentano i comuni riminesi che hanno deciso di adottare l’ordinanza per limitare il consumo d’acqua potabile per uso extra-domestico tra le 8 e le 21. A Coriano, Santarcangelo, Poggio Torriana, Cattolica, Riccione e Misano si aggiungono oggi Verucchio e Bellaria Igea Marina. Delle realtà costiere manca all’appello solo Rimini. Il provvedimento, in vigore fino al 21 settembre, prevede per i trasgressori sanzioni da 25 a 500 euro.

A garantire comunque tranquillità alla Romagna ci pensa Ridracoli, piena all’80% e in grado di dare risposte al momento anche ai consumi estivi della riviera turistica. La situazione però resta seria. La Regione ha avanzato la richiesta di stato d’emergenza nazionale e a preoccupare è la situazione del Po: le piogge di ieri, anche consistenti, che hanno colpito il nord hanno dato un po’ di ossigeno ma resta il rischio dell’ingresso delle acque salmastre (oggi a 30 km dalla costa nel ferrarese) con danni pesanti specie all’agricoltura. Dall’autorità di bacino arriva una tirata d’orecchi ai territori per il mancato rispetto dei limiti sui prelievi (del 20%). “A cosa serve – commenta il Segretario Generale di ADBPo-MiTE Meuccio Berselli – prendere decisioni, organizzare e coordinare incontri utili con tutti i portatori di interesse, fare ricerche approfondite che costano lavoro ed impegno agli staff tecnici se nessuno prende i provvedimenti amministrativi più adeguati e mette in pratica le decisioni prese aumentando, nei numeri, il prelievo ognuno badando così esclusivamente al proprio interesse ed orticello?”.

L’emergenza per l’idropotabile resta comunque lontana, al momento, ma la Regione lavora a misure strutturali a medio lungo termine per evitare nuovi rischi: più capacità di stoccaggio, meno perdite di rete e riutilizzo della risorsa idrica depurata. Sul tema interviene anche Confindustria Romagna: servono nuovi investimenti in bacini di raccolta che affianchino la diga di Ridracoli come il ripristino dell’invaso del lago di Quarto a Sarsina o un nuovo invaso a Bagno di Romagna o Verghereto.