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lunedì 23 maggio 2022
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Campionato Sammarinese

Murata, mister Fabbri: "Usciti a testa alta. Ho vissuto tre stagioni esaltanti"

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 11 mag 2022 10:31 ~ ultimo agg. 10:39
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Il Murata ha chiuso la sua stagione uscendo di scena nel turno preliminare dei playoff per mano del Pennarossa, quinto in stagione regolare con 22 punti in più (12esimo posto per il Murata): pareggio all’andata per 1-1 e sconfitta al ritorno per 2-1 dopo che la squadra di Fabbri sull’1-1 nella ripresa ha avuto l’occasione per segnare il gol del 2-1: il rigore di Cangini avrebbe probabilmente significato il passaggio del turno.

Mister Achille Fabbri, c’è amarezza per il modo in cui la sua squadra ha chiuso la stagione. A mente fredda che dice?
“È così, non ci è andata affatto bene e non solo per colpa nostra: nel primo tempo sull’1-0 per fallo su Genghini non ci è stato concesso un rigore macroscopico: la rete del Pennarossa è arrivata da una rimessa laterale invertita sotto la mia panchina; a Cangini che fin lì non aveva mai sbagliato un colpo dal dischetto ed è stato uno dei migliori e il marcatore più prolifico della squadra, è andata male. Se avesse segnato il rigore probabilmente saremmo passati. È un peccato, evidentemente il nostro destino era questo. Non posso imputare niente a nessuno ma solo ringraziare i miei giocatori per come hanno interpretato le due importanti partite dei playoff: meglio non avrebbero potuto fare”.

È stata una stagione sofferta per il Murata. Prima parte da metà classifica, seconda in affanno. Perché?
“Abbiamo vissuto due campionati all’interno della stessa stagione. Il primo molto buono in cui abbiamo superato anche il primo turno di Coppa Titano eliminando la Virtus e non è poca cosa; il secondo con difficoltà dettate da un lato da una rosa che nel frattempo si è ridotta all’osso numericamente perdendo anche giocatori importanti e dall’altro da una serie di infortuni, dopo quello di bomber Indelicato, e squalifiche che hanno reso il nostro cammino ancora più impervio. Il nostro limite è stato aver segnato col contagocce. La cosa bella è che le continue difficoltà hanno cementato il gruppo che ha stretto i denti e mostrato grande dignità, virtù morali, mentalità sul lavoro. Chi arriverà al posto mio troverà buone basi su cui ripartire”.

La soddisfazione più grande?
“In ossequio a quanto la società mi ha chiesto, abbiamo valorizzato i giovani sammarinesi, alcuni Nazionali Under 21, che hanno trovato una vetrina in cui mettersi alla prova e accanto a loro hanno trovato spazio con continuità calciatori over sammarinesi. In campo mediamente c’erano sei calciatori della Repubblica e questo è un vanto per il nostro club. Il Murata ha lanciato un bel messaggio a tutto il sistema calcio del Titano”.

Mister Fabbri, si chiude il suo triennio al Murata: lei è stato nominato vice del Ct della Nazionale Maurizio Costantini. Qual è il suo bilancio?
“È stato un triennio difficile con il covid che si è rivelato un avversario in più. Sono molto contento per i risultati ottenuti in relazione al budget e alle aspettative del club: quinto posto, superamento del primo turno dei playoff, infine ingresso nei playoff . Questo è stato possibile grazie ad uno staff straordinario che mi ha supportato oltre ogni limite: Felici e Lelli si sono dimostrati eccellenti collaboratori. Ho trovato una società disponibile: ringrazio il presidente Graziosi, il vice Carlini che ci è stato molto vicino e tutti gli altri dirigenti per lo spirito di collaborazione che li ha animati. Spero sia un arrivederci. Ora per me si apre un nuovo capitolo professionale: la FSGC mi ha permesso di chiudere la stagione prima di assumere a tempo pieno il nuovo ruolo nello staff tecnico e di questo ringrazio i vertici federali. Per me sarà un’esperienza molto affascinante e formativa che mi appresto a vivere con tanta curiosità e voglia di imparare”.

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